di Steve Downs, C.S.C.S.

Fare parte del mondo del bodybuilding e del figure naturale richiede un livello di esperienza molto superiore a quello necessario in altri sport. Non solo bisogna procurarsi un personal trainer o prendere lezioni da un mentore in palestra, ma è necessario farsi aiutare da esperti eccellenti per le esigenze nutrizionali. Leggere le riviste ormai non è più sufficiente e navigare su internet è obbligatorio per la formazione… almeno fino a un certo punto, perché il problema di internet è che, intenzionalmente o meno, contiene quantità massicce di informazioni errate.
A ogni modo, anche con tutti gli allenatori, i nutrizionisti e gli istruttori per le pose a nostra disposizione, l’introduzione di una dose considerevole di scienza nell’industria dell’alimentazione ci ha obbligati ad assumerci una nuova responsabilità: fare ricerche sugli integratori. Nella INBF, NANBF e WNBF, è compito di ciascun atleta fare ricerche sui propri integratori prima di assumerli e, con tutti i termini chimici e le allusioni presenti nelle pubblicità (leggete la parte 1 e 2 di “Integratori & Test Anti-Doping” nei numeri precedenti di NB&F), è semplice essere imbrogliati e non superare un esame poligrafico o un’analisi delle urine per pura ingenuità. È, quindi, necessario informarsi e conoscere molto bene il settore. Questa responsabilità è solo vostra: comunque, come ho detto in altre occasioni, se un integratore “anabolizzante legale” sembra troppo bello per essere vero, probabilmente è proprio così.
Le varie federazioni della WNBF aderiscono alla lista di sostanze vietate più rigorosa fra quelle accettate da qualsiasi altra federazione sportiva del mondo, e non dico per dire: questa lista comprende tutti i composti pro-ormonali (con l’unica eccezione del 7-Keto DHEA, presentato ai lettori nel numero scorso), tutti gli steroidi, gli ormoni della crescita, i diuretici da prescrizione, gli agenti di mascheramento, l’efedra e molti altri. Ci siamo attivati prima che i federali iniziassero a muoversi contro i pro-ormoni, cominciando con il vietare questa categoria di “integratori” nel 1999. Poi, quando la FDA ha annunciato per la prima volta il divieto di usare l’efedrina e i prodotti derivati dall’efedra, la WNBF e le federazioni di dilettanti affiliate sono stati i primi gruppi nel mondo del bodybuilding a unirsi al divieto. Queste azioni sono costate denaro alle federazioni che hanno perso vari sponsor e ha influenzato NB&F, che ha perso alcune pubblicità. Qui, però, non si parla di soldi, ma di difendere quello in cui crediamo.

La star naturale
Luke Gulden
Simon Miller della NDC
supervisiona la raccolta
della urine per la WNBF

     Tuttavia, anche quando gli atleti si sono assunti la responsabilità di quello che ingeriscono, è sempre compito della federazione tenere fede ai propri standard, e questo è possibile solo con i test anti-doping. Gli esami poligrafici (la macchina della verità) sono un primo passo molto comune perché sono relativamente poco costosi, hanno un raggio di indagine più ampio e permettono di rilevare più composti proibiti. La American Polygraph Association afferma che questi esami hanno un’efficacia dell’85-95%, benché tutto dipenda dall’esaminatore; fortunatamente, la famiglia WNBF si affida a un personale medico molto esperto e autorizzato e gli esami sono virtualmente gli stessi da una costa all’altra, il che elimina la possibilità di inganni o imbrogli dilaganti.
Abbiamo sentito tutti le accuse mosse contro la poligrafia (è facile aggirarla, non è accurata e non è accettabile in tribunale), però se tutti i passi sono compiuti correttamente (il questionario prima degli esami, l’esame delle liste di sostanze vietate, la firma sui moduli di riconoscimento delle stesse e un ambiente controllato), gli esami sono piuttosto accurati. I vecchi trucchi del “sassolino nella scarpa” e del “trattenere il respiro” semplicemente non funzionano con un esaminatore esperto: l’inganno costa la bocciatura istantanea.
Diciamo, però, che riusciate a superare la poligrafia e vincete nella vostra categoria in una gara per dilettanti, cosa succede a quel punto? Se è una gara di qualificazione per diventare professionisti, immediatamente dopo la gara dovete sottoporvi a un’analisi delle urine. Il campione raccolto è spedito a un laboratorio californiano, dove è esaminato con un’ampia serie di analisi per rilevare steroidi, ormoni, pro-ormoni e agenti di mascheramento.
In ogni gara WNBF per professionisti, ciascun atleta deve fornire un campione di urina; il test è richiesto automaticamente a chi vince un premio in denaro, anche quando si vince in più finesettimana consecutivi. Inoltre, prima dell’inizio della gara, tutti gli atleti devono sottoporsi a un esame poligrafico, ancora una volta indipendentemente dalla quantità di gare cui partecipano nel corso dell’anno.
Nel 2000, la WNBF ha adottato la politica delle analisi delle urine per tutti gli atleti classificati nelle prime posizioni in tutte le gare; precedentemente, in tutte le gare ciascun atleta doveva sottoporsi a questo esame. Il cambiamento è seguito all’espansione del programma periodico di analisi nella stagione non-agonistica, iniziato nel 1993. Per questi esami, la WNBF continua a servirsi della Quest Diagnostics, sua partner che si occupa da lungo tempo delle analisi delle urine. Questo significa che, con 24 ore di preavviso, in qualsiasi momento dell’anno ogni professionista WNBF può ricevere la richiesta di un’analisi: l’atleta deve recarsi alla struttura della Quest più vicina per produrre un campione, altrimenti è immediatamente sospeso. In totale, dall’inizio delle operazioni nel 1990, fra la poligrafia e le analisi delle urine la federazione professionistica ha speso più di 170.000$ per i test anti-doping.
Per le analisi delle urine, la WNBF, la NANBF e la INBF si servono di due laboratori; oggi, per molti degli esami per le gare, è il Redwood Toxicology Laboratory a occuparsi delle analisi chimiche. Dalla metà del 2007, questo laboratorio ha iniziato ad adottare più tipi di analisi per il riconoscimento degli steroidi che gli permette di esaminare i campioni di urine con più accuratezza. Ad esempio, oltre agli steroidi normali (stanazololo, decadurabolina, ecc…), il laboratorio può rilevare anche pro-ormoni come l’1-AD, l’1,4-andro, l’1-T, l’1-Test, il 4-OHA, il 5-andro, l’androdione, l’androdiolo, il methyl 1-P, l’Haladrol, l’ErgoMax, il Superdrol, il norandro e molti altri! Le analisi delle urine sono, quindi, le più accurate possibile, per eliminare chi cerca di aggirare le norme.
A volte naturalmente accade che l’accuratezza degli esami della WNBF sia messa in discussione, e questa è una cosa normale; ovviamente, data l’enfasi posta sull’assenza di farmaci, è necessario che i protocolli di analisi siano il più accurati possibile. Ci è stato chiesto cosa accade alle copie dei risultati degli esami e chi le conserva. Per prima cosa, l’esame poligrafico è un processo di comunicazione che intercorre fra l’esaminatore e il soggetto, quindi i risultati sono resi noti immediatamente: se non si supera il test, si lascia la stanza sapendo già il risultato e si torna a casa.
L’esame delle urine è un po’ diverso, perché richiede la raccolta di un campione, l’applicazione del sigillo al recipiente da parte del soggetto, la compilazione dei moduli e, infine, la consegna dell’analisi al laboratorio. I risultati sono conservati dalla WNBF, che ha richiesto quegli esami. Gli atleti conoscono il risultato dell’esame solo se non lo superano, quindi dovrebbero essere felici di non saperne più niente! Chi cerca di imbrogliare ed è scoperto non ha diritto ad alcun appello: è espulso dalla federazione, deve rinunciare alla sua posizione in classifica e al premio (se presente) e può solo ottenere un secondo esame con campione di urine B… che gli fornisce una possibilità minima di riabilitazione (se il test è negativo). Comunque, anche nel caso improbabile di un secondo risultato diverso dal primo, deve rinunciare alla sua posizione in classifica nella gara e ricominciare dall’inizio.
E i farmaci prescritti dal medico? Beh, se l’atleta per qualche ragione assume testosterone o GH (anche se gli è stato ordinato dal medico perché ha valori ormonali bassi), non può gareggiare nella WNBF, nella INBF o nella NANBF: non stiamo dicendo che, in qualche modo, non sia “naturale”, ma per gli anabolizzanti vietati universalmente non si ammettono eccezioni. Un’eccezione è l’insulina, solo se usata da chi soffre di diabete di tipo-1 (insulina-dipendente): si tratta di una malattia possibilmente fatale di cui l’insulina è l’unica cura, quindi i diabetici non sono penalizzati. D’altra parte, condizioni come livelli di testosterone bassi o persino la menopausa nelle donne non sono considerati “possibilmente fatali”, quindi un conseguente uso eccezionale di ormoni non è ammesso.
Inoltre, in caso di assunzione di farmaci o integratori rilevati dagli esami poligrafici o delle urine, i risultati dei test sono comunque accettati: come è affermato chiaramente nell’elenco delle sostanze vietate, è parte integrante delle regole. Se, per qualsiasi ragione, non si supera il test, non si è ammessi.
Vi sembra troppo severo? Io spero che lo sia; dopotutto, se si iniziasse a fare eccezioni sulla base di ricette o questioni mediche, le eccezioni diventerebbero la regola. Molto presto, tutti potrebbero usare un farmaco o l’altro e avrebbero comunque il permesso di gareggiare, e tutto questo dove porterebbe l’atleta davvero naturale che va avanti solo con l’impegno, gli aminoacidi e l’aerobica? Lasciando da parte tutti i protocolli di analisi, le federazioni coinvolte hanno anche la responsabilità di educare i propri membri sulle sostanze da evitare per mantenersi naturali. In quanto “esperto” interno del gruppo WNBF, rispondo a una dozzina (o anche più) di e-mail a settimana che mi chiedono la legalità di vari integratori. Ebbene, come ha giustamente affermato Joel Garreau in un articolo sui test anti-doping uscito sul Washington Post in cui ha parlato molto di me, io non sono un dottore; il tempo da cui sono nel settore (nel 1990 ho stabilito le regole della WNBF) mi ha, però, insegnato molto su questo argomento. Inoltre, ho contatti con molti dottori e persone nell’ambiente medico, fra cui il dott. Cliff Ameduri che nel 1990 ci ha aiutato a stabilire l’elenco iniziale delle sostanze vietate e i metodi di analisi e che è tuttora disponibile per la WNBF. In più, dall’inizio degli anni ’90 il dott. Victor Uralets supervisiona i risultati delle analisi delle urine per la WNBF sia alla Quest che alla Redwood e ci è stato utilissimo.
Pubblicando aggiornamenti continui agli elenchi di sostanze vietate, scrivendo articoli su NB&F e sui siti web della WNBF, della INBF e della NANBF e comunicando direttamente con gli atleti che ci pongono delle domande, abbiamo cercato di essere sempre attivi sul fronte dei test anti-doping. Educare gli atleti a fare le scelte giuste per quanto riguarda gli integratori è importante quanto avvisarli dei pericoli degli steroidi anabolizzanti e del GH per il bodybuilding (e anche quanto offrire loro un’alternativa alle gare senza controllo anti-doping). I controlli non dovrebbero essere di natura punitiva, ma dovrebbero rappresentare la linea di demarcazione che stabilisce l’idoneità.
Nel vero bodybuilding naturale, in definitiva voi avete una responsabilità con voi stessi. Tutti gli atleti naturali si spingono al limite come quelli che fanno uso di farmaci, con un’unica differenza sostanziale: noi poniamo dei limiti a quello che assumiamo. Se siete abili, riuscirete a raggiungere l’eccellenza mantenendovi naturali, senza per questo vendere l’anima al diavolo. Quindi, siate abili e aderite alla/e federazione/i con esperienza maggiore e che praticano i test da più tempo.

Nota del redattore: Le domande sulla legalità degli integratori per gli standard della WNBF e della INBF devono essere inviate a inbf@epix.net. Per la NANBF, inviate una e-mail a abbs@everestkc.net.