POLITICHE E PROCEDURE ANTIDOPING

La NBFI, affiliata alla INBA PNBA, ritiene importante concentrare gli sforzi sul miglioramento e l’accuratezza dei test delle urine. Per questo motivo ha preso accordi con la GQS (Global Quality Sports) incaricandola di occuparsi di tutte le procedure dei prelievi e delle analisi per i controlli antidoping relativi al test delle urine.
La GQS è un’azienda internazionale certificata ISO con sede a Stoccarda e Berlino che esegue controlli antidoping per gli sport performanti. Le organizzazioni nazionali antidoping, le associazioni sportive internazionali e nazionali e gli organizzatori sportivi si affidano quotidianamente alla qualità e alle prestazioni degli agenti antidoping della GQS.
Gli agenti GQS eseguono il test in-season e i test off-season (a sorpresa) visitando gli atleti al loro domicilio senza preavviso, prelevando campioni di urina.
Inoltre eseguono lo screen di tutto il corpo per rilevare eventuali tracce di iniezioni/infusione e qualsiasi altra caratteristica sospetta del corpo. I campioni sono prelevati in conformità al codice mondiale antidoping e allo standard internazionale per i test della WADA. I campioni vengono portati in Germania in uno dei laboratori accreditati WADA a Colonia o Dresda/Kreischa.
Tramite la GQS, la NBFI è stata riconosciuta e inserita nel sistema antidoping internazionale ADAMS (Antidoping Administration and Management System) della WADA.
L’atleta, una volta affiliato e avere ottenuto una Membership Card, accetta integralmente il presente regolamento, compreso quanto di seguito specificato in merito agli esami antidoping. I moduli di consenso, esonero e iscrizione DEVONO essere firmati prima dell’effettuazione dei test.

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• Tutti gli atleti sottoposti ai test firmano una dichiarazione che non hanno usato sostanze vietate negli ultimi 10 anni, come da regolamento NBFI, e conformi al Codice antidoping della WADA. Il test antidoping è conforme all’attuale elenco delle sostanze vietate WADA da parte dei laboratori accreditati WADA.
• Tutti i test saranno eseguiti sul luogo o presso un sito designato approvato, in conformità con la politica di raccolta e controllo dei moduli di controllo dei farmaci e delle procedure di verifica dei farmaci della INBA/PNBA.
• Il test include tutti i “farmaci” che migliorano le prestazioni che si trovano nell’elenco più recente riportato dalla WADA.
• Ai Campionati Europei e Mondiali, tutti gli atleti devono superare un esame del sangue o delle urine certificato INBA PNBA WADA (tutti gli atleti sottoposti a test casuali e in, e fuori, dai test di gara).
• La NBFI/INBA/PNBA condurrà anche test antidoping casuali ad ogni evento e test a campione agli atleti tesserati durante tutto l’anno.
• Se un atleta risulta positivo a una sostanza bandita, sarà sospeso dalle competizioni per 10 anni. L’atleta è consapevole e accetta senza riserve che i risultati dei test antidoping a cui sarà sottoposto, sia positivi che negativi, potrebbero essere pubblicati, con i suoi dati anagrafici e le eventuali sostanze vietate rilevate, sui mezzi di comunicazione cartacei ed online (sito internet, pagina Facebook, etc.) collegati alla NBFI.
• Qualsiasi atleta che produce un Risultato Analitico Avverso (Risultato del Test Positivo) subisce una sospensione immediata a partire dalla data del test positivo. La gestione dei risultati inizierà ufficialmente. L’atleta verrà informato per iscritto dell’Adverse Analytical Finding e il rapporto di prova confidenziale sarà fornito dal laboratorio. L’atleta ha il diritto di impugnare la decisione per iscritto entro 10 giorni lavorativi e di pagare il costo totale del test del campione “B”. Tuttavia, la sospensione rimane in vigore fino a quando il campione “B” conferma o confuta i risultati. Una volta che una decisione definitiva viene presa dal comitato locale e internazionale della PNBA INBA, non vi è alcun secondo appello.
• Prendere nota che tra le sostanze vietate ci sono efedrina e derivati, DHEA e Andro e tutti i suoi derivati.

È responsabilità dell’atleta essere consapevole delle sostanze vietate presenti nell’elenco. L’ignoranza non è una scusa. L’atleta, inoltre, è consapevole del fatto che tali procedure sono terze rispetto a quelle che il CONI, tramite NADO ITALIA, o il Ministero della Salute tramite i Nuclei Anti Sofisticazione dei carabinieri potranno di propria iniziativa verificare prima o durante la gara.
La NBFI consiglia vivamente di controllare accuratamente i prodotti e ingredienti vietati attraverso il sito web dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA).

Attenzione: Tutti gli atleti che soffrono di una patologia che li obbliga ad una terapia farmacologica, dovranno presentare la prescrizione medica firmata dal medico specialista o dal medico curante che attesti l’assunzione e la durata di assunzione di farmaci per la cura di una patologia in corso, con il nome esatto del farmaco e il dosaggio esatto usato. 

La direzione organizzativa si riserva, a suo insindacabile giudizio di far valutare attentamente dai medici addetti al controllo anti-doping la terapia e di accettare o respingere la partecipazione alle competizioni della NBFI.

LISTA delle SOSTANZE e METODI PROIBITI WADA (dal 1° gennaio 2019)
https://www.coni.it/images/documenti/antidoping/normativa/NORME_SPORTIVE_ANTIDOPING.pdf
https://www.usada.org/wp-content/uploads/wada_2020_english_prohibited_list.pdf
https://www.wada-ama.org/en/content/what-is-prohibited

PROCEDURA

A) Esame delle urine off season

Il test ha inizio con la somministrazione di un litro di acqua all’atleta che, entro 40 minuti, deve produrre un campione di urina sufficiente per essere analizzato. L’incapacità di produrre un campione di urina entro 40 minuti si traduce nella sospensione ed eventuale espulsione dell’atleta dalla associazione (salvo casi di forza maggiore da valutare caso per caso) e l’esclusione dalle competizioni NBFI per 10 anni. La positività al controllo antidoping sulle urine effettuato dal laboratorio accreditato WADA comporta l’esclusione immediata dell’atleta dall’associazione per 10 anni, CON REVOCA DI EVENTUALI TITOLI VINTI e quindi la perdita di eleggibilità per l’affiliazione alla NBFI e la partecipazione alle sue gare.
L’atleta, con la sottoscrizione del presente regolamento accetta incondizionatamente la procedura sopradescritta e il nominativo del laboratorio accreditato WADA (indicato dalla NBFI) in cui verranno svolti gli esami.

B) Nel contesto gara

• ACCETTAZIONE DEI RISULTATI ANTIDOPING COME DEFINITIVI

Tutti gli atleti membri NBFI devono firmare un esonero di responsabilità che solleva dalle responsabilità legate alla procedura antidoping la NBFI, la dirigenza NBFI, il promotore, gli sponsor della gara e tutti gli altri coinvolti  nell’operazione. Gli atleti non potranno partecipare senza aver firmato tutti i moduli di esonero necessari. Perciò, gli atleti accettano i risultati degli esami come definitivi e legalmente vincolanti e accettano di rispettarne i risultati in merito alla partecipazione agli eventi NBFI. Vedere qui di seguito per i dettagli specifici delle urine.

• PRELIEVO ED ESAME DELLE URINE
L’atleta dovrà produrre un campione di urina da analizzare, entro 40 minuti dal momento in cui verrà richiesto, nel pregara e a gara effettuata. L’incapacità di produrre un campione di urina entro 40 minuti si traduce nella  qualifica dell’atleta dalla gara e nell’avanzamento dei concorrenti piazzatisi dietro di lui, a patto che riescano a produrre il campione di urina. La positività al controllo antidoping sulle urine effettuato dal laboratorio comporta l’annullamento del piazzamento conseguito in gara dall’atleta e l’espulsione immediata dalla NBFI per 10 anni.

Laddove l’atleta si rifiuti di sottoporsi al test verrà espulso dall’associazione per 10 anni. Laddove l’atleta, dato il proprio consenso, comunichi all’associazione di non procedere con i test o si autoescluda dalla gara o autosospenda dall’associazione, verrà espulso dall’associazione e non potrà partecipare alle gare per 10 anni. Anche l’atleta che, nel periodo di validità della sua MEMBERSHIP CARD, comunichi alla NBFI la sua volontà di dimettersi  all’associazione, non potrà riaffiliarsi alla NBFI per i 10 anni successivi. L’atleta è consapevole e accetta senza riserve che i risultati dei test antidoping a cui sarà sottoposto, sia positivi che negativi, potrebbero essere pubblicati, con i suoi dati anagrafici e le eventuali sostanze vietate rilevate, sui mezzi di comunicazione cartacei ed online (sito internet, pagina Facebook, etc..) collegati alla NBFI. LA PROCEDURA DI ESPULSIONE Laddove l’atleta si rifiuti di sottoporsi ai test, risulti positivo ai test, comunichi all’associazione di non procedere all’invio dei campioni al laboratorio, si autoescluda dall’associazione, il Presidente convocherà un collegio di Probiviri, composto da se stesso e altri due componenti del consiglio direttivo, che delibererà in ordine all’espulsione del socio.

POLITICHE E PROCEDURE ANTIDOPING DEL CONI

• POSITIVITÀ ALL’ANTIDOPING DA PARTE DEL MINISTERO DELLA SALUTE
Poiché la NBFI si configura come associazione sportiva dilettantistica convenzionata con un Ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, i suoi eventi agonistici sono sottoposti alla vigente normativa antidoping del CONI che prevede controlli a sorpresa effettuati da medici sportivi inviati dal Ministero della Salute. Qualora pertanto intervenisse l’ulteriore controllo antidoping da parte di NADO ITALIA e/o del Ministero della Salute, siccome la
raccolta delle urine è condotta con un metodo di doppio campione, il laboratorio del CONI riceve due campioni (“A” e “B”). Prima è esaminato il campione “A”. In caso di positività, l’atleta ha il diritto, a proprie spese, di far  controllare anche il campione “B” nello stesso laboratorio in cui è stato esaminato il primo campione.
a. In caso di negatività, i risultati sono considerati definitivi e vincolanti.
b. In caso di esame positivo, l’atleta è espulso dalla gara e perde l’eleggibilità per l’affiliazione alla NBFI e la partecipazione alle sue gare. In caso di espulsione dalla gara e dalla NBFI, all’atleta non è restituita alcuna quota. La NBFI potrà inoltre rivalersi sull’atleta e chiedere il rimborso integrale delle eventuali sanzioni pecuniarie comminate alla stessa dal CONI, oltre che un congruo risarcimento danni.
c. In caso di positività, l’atleta ha il diritto di far esaminare il campione “B” entro 14 giorni, a proprie spese. I risultati del secondo esame, nel caso siano diversi da quelli del primo, saranno vincolanti e definitivi (se i risultati del secondo campione sono negativi, l’atleta mantiene l’iscrizione e l’eleggibilità NBFI; il piazzamento nella gara in cui è stata riscontrata la positività resta invariato).

• DIVIETO DI IMPIANTI MUSCOLARI
Nessun atleta membro NBFI può partecipare in caso di impianti muscolari chirurgici (per es. polpacci) allo scopo di migliorare la prestazione e/o l’aspetto. Gli impianti per ragioni puramente estetiche (per es. gli impianti al seno nelle donne) sono generalmente accettati, anche se la dirigenza NBFI può valutare annualmente l’accettazione di questo tipo di impianti, in occasione della revisione dello Statuto e del Regolamento. Nel momento in cui
questi impianti saranno valutati in modo diverso (negativamente), la NBFI potrà optare per una clausola di “non retroattività” per permettere di continuare a gareggiare ai soggetti che attualmente hanno impianti estetici.

SPORTIVITÀ
Gli atleti che dimostrano scarsa sportività in una gara saranno interdetti dagli eventi NBFI per un anno.
Scarsa sportività significa:
a. Non accettare o distruggere il trofeo o la medaglia sul palco o nei locali attigui.
b. Uscire dal palco durante la consegna dei premi.
c. Non presentarsi allo spettacolo serale senza aver comunicato una ragione valida al presidente della gara o al promotore.
d. Assumere condotta, linguaggio o gestualità offensivi nei confronti dei giudici, del presentatore o di qualsiasi membro dell’organizzazione durante la prevalutazione e lo spettacolo serale.
e. Non sarà tollerato l’uso di parole profane o offensive nella musica per le pose.
f. È considerata scarsa sportività qualsiasi comportamento offensivo o ineducato nei confronti dei giudici, del pubblico e degli altri partecipanti alla gara.
g. Costituiscono comportamenti antisportivi soggetti a squalifica anche gli insulti, le minacce, le calunnie e tutte le affermazioni denigratorie, con qualsiasi mezzo ed in qualunque momento espresse (anche in momenti antecedenti o successivi lo svolgimento della gara, tramite internet e/o sui social network), volte a recare danno al prestigio, al decoro ed all’onorabilità della NBFI, dei suoi membri, dirigenti e giudici e atleti.