H.S.T. Allenamento specifico per l’ipertrofia

H.S.T. Allenamento specifico per l’ipertrofia

In foto Il Campione Men’s Physique NBFI/WNBF Massimo Brunaccioni – Foto Francesco Lelpo

Allenamento H.S.T. Progettato dal dott. Bryan Haycock

Questo è un allenamento che ho progettato dopo anni di studio di ricerca specifica sull’ipertrofia e 20 anni di esperienza personale. Al momento lo uso io stesso (sono aumentato altri 5-10 kg) e l’ho usato per un po’ di tempo con successo per allenare i bodybuilder agonisti. NON è progettato per gli atleti che praticano atletica leggera, i powerlifter o i sollevatori di pesi olimpici agonisti. È progettato seguendo le indicazioni della ricerca scientifica che ha studiato in modo particolare l’ipertrofia muscolare, non la prestazione muscolare. Questo tipo di allenamento è adatto per aumentare la massa durante la off season, però non usate questa routine durante la stagione agonistica se siete un atleta di prestazione.

Questo argomento merita molta più attenzione di quella che posso dare qui. Ne parlerò in modo più approfondito in futuro, con tanto di riferimenti. Nel frattempo, se volete crescere il più velocemente possibile, questo tipo di allenamento con alta frequenza, alta intensità e basso volume, è il più efficace. Se siete interessati a questo argomento, potete ordinare il libro in lingua italiana: Clicca

Allenamento di esempio

Ogni parte corporea dovrebbe essere allenata usando i seguenti esercizi (è possibile apportare cambiamenti quando imposti da infortuni o da limiti fisici):

Gambe: squat o leg press e leg curl (leg extension facoltativo).
Petto: distensione su panca (leggermente inclinata, usate i manubri se avete problemi alle spalle) e flessioni alle parallele.
Schiena: trazioni alla sbarra (presa larga e stretta) e rematore da seduti o piegati in avanti (presa larga e stretta).
Spalle: sollevamenti laterali delle braccia (posteriori) e distensione per le spalle.
Bicipiti: qualsiasi esercizio di curl per ogni sessione (cambiarlo frequentemente).
Tricipiti: spinte in basso ai cavi o estensioni dei tricipiti su panca.
Busto: crunch (con sovraccarico) o macchina (usare un esercizio che permette di aggiungere carico quando necessario).

NOTE:*L’allenamento dovrebbe essere eseguito 3 volte alla settimana.

  • Domenica, martedì, giovedì e sabato sono giorni di riposo. Nei giorni di riposo è possibile eseguire un po’ di allenamento aerobico leggero (20-40 minuti). Il tapis roulant inclinato (camminata veloce) dovrebbe essere la prima scelta.
  • A ogni allenamento c’è un incremento obbligatorio del carico (2-9 kg). Questo significa che a volte ci si allena con meno del carico massimo per un dato schema di ripetizione. Ciò è voluto. Si raggiungeranno i carichi massimi per un dato range di ripetizione nell’ultimo allenamento di ogni blocco di due settimane.
  • Le ripetizioni diminuiscono ogni 2 settimane nel modo seguente: 15 per 2 settimane > 10 per 2 settimane > 5 per 2 settimane > 5 singole negative per due settimane. È possibile saltare le serie di 15 ripetizioni quando si ricomincia dopo il primo ciclo di 8 settimane. Se si percepisce l’approssimarsi di infortuni tipo strappi, non saltare le serie di 15 ripetizioni.
  • Le serie saranno limitate a 1-2 per esercizio. Fare una sola serie per parte corporea non comporta nessun problema a patto che sia di sforzo massimo e/o la forma di esecuzione e la cadenza della ripetizione siano strettamente controllate, oppure che il carico sia estremamente pesante, tale da impedire ulteriori serie.
  • Completate ogni allenamento usando i carichi previsti anche se i muscoli sono indolenziti dall’allenamento precedente. È importante conoscere la differenza fra un infortunio e un normale indolenzimento muscolare.
  • Dopo ogni ciclo di 6-8 settimane, bisognerebbe fare una pausa di 1-2 settimane in cui viene svolto poco o zero allenamento. Questo periodo è utilizzato per recuperare e permettere il recupero dai piccoli infortuni da abuso. Cercate di dormire molto e di svolgere attività rilassanti fuori dalla palestra.
  • L’intero allenamento può essere suddiviso in una sessione mattutina e una sessione pomeridiana. Può quindi essere raddoppiato, eseguendo lo stesso allenamento al mattino e alla sera. Contenere il volume (numero di serie ed esercizi) è fondamentale se si raddoppia l’allenamento.

Blocco di due settimane di esempio usando 10 ripetizioni

I massimali per 10 ripetizioni sono stati determinati precedentemente e sono i seguenti:

Squat = 10 x 106 kg
Leg curl = 10 x 32 kg
Distensione su panca = 10 x 84 kg
Trazioni alla sbarra = 10 x peso corporeo + 5 kg
Flessioni alle parallele = 10 x peso corporeo + 9 kg
Rematori = 10 x 68 kg
Deltoidi (posteriori) = 10 x 14 kg
Scrollate = 10 x 84 kg
Bicipiti = 10 x 20 kg
Tricipiti = 10 x 22 kg (con bilanciere EZ curl)

Lunedì:
Squat = 2 x 10 x 62 kg
Leg curl = 2 x 10 x 20 kg
Distensione su panca = 2 x 10 x 75 kg
Trazioni alla sbarra = 2 x 10 x peso corporeo
Deltoidi (posteriori) = 2 x 10 x 2 kg
Scrollate = 2 x 10 x 62 kg
Bicipiti = 2 x 10 x 9 kg
Tricipiti = 2 x 10 x 11 kg

Martedì:
riposo

Mercoledì:
Squat = 2 x 10 x 70 kg
Leg curl = 2 x 10 x 22 kg
Flessioni alle parallele = 2 x 10 x peso corporeo
Rematori = 2 x 10 x 60 kg
Deltoidi (posteriori) = 2 x 10 x 5 kg
Scrollate = 2 x 10 x 66 kg
Bicipiti = 2 x 10 x 11 kg
Tricipiti = 2 x 10 x 14 kg

Giovedì:
riposo

Venerdì:
Squat = 2 x 10 x 80 kg
Leg curl = 2 x 10 x 25 kg
Distensione su panca = 2 x 10 x 80 kg
Trazioni alla sbarra = 2 x 10 x peso corporeo + 2 kg
Deltoidi (posteriori) = 2 x 10 x 7 kg
Scrollate = 2 x 10 x 70 kg
Bicipiti = 2 x 10 x 14 kg
Tricipiti = 2 x 10 x 16 kg

Lunedì:
Squat = 2 x 10 x 88 kg
Leg curl = 2 x 10 x 27 kg
Flessioni alle parallele = 2 x 10 x peso corporeo + 5 kg
Rematori = 2 x 10 x 64 kg
Deltoidi (posteriori) = 2 x 10 x 9 kg
Scrollate = 2 x 10 x 75 kg
Bicipiti = 2 x 10 x 16 kg
Tricipiti = 2 x 10 x 18 kg

Martedì:
riposo

Mercoledì:
Squat = 2 x 10 x 98 kg
Leg curl = 2 x 10 x 29 kg
Distensione su panca = 2 x 10 x 84 kg
Trazioni alla sbarra = 2 x 10 x peso corporeo + 5 kg
Deltoidi (posteriori) = 2 x 10 x 11 kg
Scrollate = 2 x 10 x 80 kg
Bicipiti = 2 x 10 x 18 kg
Tricipiti = 2 x 10 x 20 kg

Giovedì:
riposo

Venerdì:
Squat = 2 x 10 x 106 kg
Leg curl = 2 x 10 x 32 kg
Flessioni alle parallele = 2 x 10 x peso corporeo + 9 kg
Rematori = 2 x 10 x 68 kg
Deltoidi (posteriori) = 2 x 10 x 14 kg
Scrollate = 2 x 10 x 84 kg
Bicipiti = 10 x 20 kg
Tricipiti = 10 x 22 kg

Gli allenamenti dovrebbero essere svolti in modo simile (cioè cadenza e tempi di riposo) in ogni schema di ripetizione, usando i carichi appropriati determinati attraverso il vostro %RM.

Estratto da Olympian’s News n.51

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Bodybuilding Lifestyle – Lo stile di vita del bodybuilding

 

 

Non tutti quelli che praticano il bodybuilding gareggiano. Infatti, la maggior parte dei bodybuilder si allena per avere un aspetto e una salute migliori, cose che ottengono. Comunque i benefici non si fermano qui. Pensate all’effetto che il bodybuilding può avere sui problemi di cuore, la prima causa di morte negli Stati Uniti. Le cause che contribuiscono a questa strage comprendono il fumo, i fattori genetici, la pressione del sangue alta, l’obesità, la vita sedentaria e livelli elevati di lipidi nel sangue (colesterolo e trigliceridi). Anche se il bodybuilding non può farvi smettere di fumare o cambiare la vostra genetica, lo stile di vita del bodybuilding, compresa la dieta, può aiutarvi con le altre cose elencate precedentemente.

 Allenamenti regolari si traducono in perdita di peso, livelli di pressione ematica più bassi e cambiamenti positivi dei profili dei grassi, tutte cose che si sommano per una possibile diminuzione dell’incidenza dei problemi di cuore. Secondo un articolo apparso in un numero del 1984 del Journal of the American Medical Association, “Sono pochi i ricercatori che hanno preso in considerazione la conseguenza dell’attività fisica usando una resistenza contro il movimento muscolare (sollevamento pesi), nonostante i risultati mostrino che il periodico impegno muscolare intenso degli esercizi pesanti può ridurre l’incidenza dei disturbi coronarici (cardiaci)”.
I ricercatori hanno intrapreso uno studio per vedere come 16 settimane di allenamento con i pesi influenzavano i livelli di lipidi e lipoproteine negli uomini, età media 33 anni, e le donne, età media 27 anni, precedentemente sedentari. I soggetti si sono allenati tre giorni alla settimana, ogni due giorni, 45-60 minuti per allenamento. La routine comprendeva distensioni su panca, rematori stando seduti, trazioni alla lat machine, lento avanti, leg press, leg extension, leg curl e curl delle braccia. I soggetti hanno eseguito 3 serie per ogni esercizio per il maggiore numero di ripetizioni possibile, riposandosi al massimo due minuti fra le serie. Quando riuscivano a fare 8 ripetizioni, il carico veniva aumentato di 5-7 kg.

 I risultati sono stati sorprendenti. Negli uomini il dannoso colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità, o LDL, si è ridotto del 16,2%, mentre nelle donne si è ridotto del 17,9%. Il colesterolo benefico legato alle lipoproteine ad alta densità, o HDL, è aumentato, una cosa molto difficile da riscontrare negli uomini. Infatti, è aumentato di ben il 15,8% negli uomini e di solo il 4,8% nelle donne. Gli autori hanno concluso che “l’attività di sollevamento pesi sembra tradursi in cambiamenti favorevoli nei livelli di lipidi e lipoproteine negli uomini e nelle donne precedentemente sedentari”. Si tratta di una notizia importante per il pubblico a cui per anni è stato detto che solo l’attività fisica di durata può dare benefici per il cuore. I ricercatori pensano che l’aumento incredibile del colesterolo HDL negli uomini “possa essere dovuto alla riduzione del grasso corporeo, oltre che all’aumento della massa corporea magra (muscolo)”.
In che cosa l’allenamento con i pesi per il bodybuilding si differenzia dall’allenamento per il powerlifting per quanto riguarda il miglioramento della salute?
Uno studio del 1984 ha confrontato i due allenamenti per vedere quale forma era la più sana. Lo studio, che è apparso anche sul Journal of the American Medical Association, ha osservato anche l’uso degli steroidi e il loro effetto sulla salute. Prima di usare gli steroidi, i powerlifter dello studio avevano un colesterolo HDL medio di 38 mg per decilitro mentre quelli che avevano praticato il bodybuilding, senza usare steroidi, avevano una media molto buona di 55 mg per decilitro, paragonabile a quella di chi fa jogging. I powerlifter avevano anche un livello più alto del dannoso colesterolo LDL, una media di 138 mg per decilitro in confronto alla media di 104 dei bodybuilder. L’articolo concludeva dicendo che “il regime di allenamento dei bodybuilder è associato a un profilo dei lipidi più favorevole rispetto all’allenamento usato dai powerlifter”. In altre parole, il tipo di sollevamento pesi che fanno i bodybuilder è per il cuore molto più benefico del tipo fatto dai powerlifter.
Quando i soggetti hanno usato gli steroidi, il colesterolo HDL è diminuito in entrambi i gruppi del 55% in media e il livello di LDL è aumentato del 61%, portando alla conclusione ovvia che “l’uso degli steroidi da parte degli atleti che si allenano per la forza può aumentare il rischio di disturbi cardiaci”.
Anche in presenza di una dieta aterogena, cioè una che favorisce le malattie cardiache, i bodybuilder risultano più sani. Uno studio del 1986 pubblicato sull’International Journal of Sports Medicine ha osservato i bodybuilder che mangiavano più di sei uova al giorno e ha concluso che il loro profilo lipidico era molto buono. Il colesterolo HDL era più alto della media e i trigliceridi e il dannoso colesterolo LDL non erano elevati.

Cosa dire di tutte le proteine assunte solitamente dai bodybuilder? Molti medici ed esperti di alimentazione si lamentano del fatto che i bodybuilder assumono quantità eccessive di proteine, considerandole non necessarie e dannose per i reni.
Nei miei 20 anni di lavoro in almeno una mezza dozzina di ospedali diversi, non ho mai visto un bodybuilder ricoverato per problemi ai reni o blocco renale. Né, fra l’atro, ne ho mai visto uno con disturbi cardiaci, né ho letto negli studi medici di bodybuilder affetti da problemi di salute dovuti a una dieta ricca di proteine. Infatti, in tutti quegli anni ho visto solo due bodybuilder nell’ospedale. Uno si era procurato uno strappo al pettorale perché la panca si era rotta sotto di lui e l’altro era stato ricoverato a causa di un abuso di anfetamine.
Ingerire grosse quantità di proteine può essere pericoloso, ed è di certo non necessario, per chi non è un bodybuilder, specialmente se non si assumono sufficienti liquidi, ma per i bodybuilder attivi non sembra essere un problema.

Senza gli steroidi o altri farmaci dopanti, il bodybuilding offre molti benefici eccellenti per la salute, e non solo fisici. In uno studio intitolato “Forza muscolare: un indice della personalità degli uomini”, pubblicato in un numero del 1983 dell’International Journal of Sports Medicine, i ricercatori hanno cercato di determinare le implicazioni psicologiche del bodybuilding.
Hanno citato molti studi sull’attività fisica aerobica e hanno concluso che i risultati erano contrastanti. Alcuni mostravano un effetto psicologico positivo, altri no. Quelle che mancavano erano le informazioni sull’allenamento per la forza e il suo effetto sullo stato psicologico di una persona. I ricercatori hanno controllato 142 studenti del college prima e dopo un periodo di attività fisica che prevedeva squat e distensioni su panca. I risultati hanno indicato che “la forza muscolare relativa è un indice significativo della personalità” e che “i giovani relativamente forti tendono a essere molto più soddisfatti del proprio corpo e del suo sviluppo, sono meno emotivamente labili e ansiosi, più intraprendenti, socievoli e impulsivi e in generale più sicuri e soddisfatti di se rispetto ai loro coetanei muscolarmente più deboli”.
I giovani dovrebbero essere fortemente incoraggiati a fare del bodybuilding una parte della loro vita. È possibile costruire ben più dei soli muscoli. Fiducia, coraggio e autostima sono altri benefici importanti e si traducono in maggiore successo a scuola, al lavoro e nei rapporti sociali. Il bodybuilding rappresenta veramente una miniera d’oro per la salute complessiva.

Estratto dal volume 4 dell’enciclopedia del bodybuilding di Ironman :
La guida definitiva per il natural bodybuilding

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TUTTA LA VERITÀ SUI CONTROLLI ANTI-DOPING NBFI

TUTTA LA VERITÀ SUI CONTROLLI ANTI-DOPING NBFI

a cura di NBFI asd

Fare parte del mondo del bodybuilding e del figure naturale richiede un livello di esperienza molto superiore a quello necessario in altri sport. Non solo bisogna procurarsi un personal trainer o prendere lezioni da un mentore in palestra, ma è necessario farsi aiutare da esperti eccellenti per le esigenze nutrizionali. Leggere le riviste ormai non è più sufficiente e navigare su internet è obbligatorio per la formazione… almeno fino a un certo punto, perché il problema di internet è che, intenzionalmente o meno, contiene quantità massicce di informazioni errate.

A ogni modo, anche con tutti gli allenatori, i nutrizionisti e gli istruttori per le pose a nostra disposizione, l’introduzione di una dose considerevole di scienza nell’industria dell’alimentazione ci ha obbligati ad assumerci una nuova responsabilità: fare ricerche sugli integratori. Nella NBFI, è compito di ciascun atleta fare ricerche sui propri integratori (specialmente se acquistati all’estero e da ditte che non possono essere ben controllate in Italia),  prima di assumerli e, con tutti i termini chimici e le allusioni presenti nelle pubblicità è semplice essere imbrogliati e non superare un’analisi delle urine per pura ingenuità. È, quindi, necessario informarsi e conoscere molto bene il settore. Questa responsabilità è solo vostra: comunque, come ho detto in altre occasioni, se un integratore “anabolizzante legale” sembra troppo bello per essere vero, probabilmente è proprio così.

TUTTA LA VERITÀ SUI CONTROLLI ANTI-DOPING NBFILe varie federazioni della e associazioni Natural INBA/PNBA e in Italia la NBFI aderiscono alla lista di sostanze vietate più rigorosa fra quelle accettate da qualsiasi altra federazione sportiva del mondo, e non dico per dire: questa lista comprende tutti i composti pro-ormonali, tutti gli steroidi, gli ormoni della crescita, i diuretici da prescrizione, gli agenti di mascheramento, il clenbuterolo, l’efedra e molti altri.

Questa è la lista delle sostanze VIETATE dalla WADA – a cui la Asd NBFI aderisce – per il 2020: CLICCA

     Tuttavia, anche quando gli atleti si sono assunti la responsabilità di quello che ingeriscono, è sempre compito della federazione tenere fede ai propri standard, e questo è possibile solo con i test anti-doping in competizione e a sorpresa, fuori dalle competizioni.

In ogni gara NBFI, ciascun atleta scelto deve fornire un campione di urina; il test è richiesto automaticamente a chi vince la competizione. Inoltre, prima dell’inizio della gara, tutti gli atleti devono firmare una dichiarazione dove affermano di non assumere farmaci o sostanze dopanti da oltre 10 anni. Vengono sottoposti inoltre ad un esame visivo da parte dei dottori della Global Quality Sports per verificare eventuali segni di uso di doping.

La NBFI tramite la GQS ha adottato la politica delle analisi delle urine per tutti gli atleti classificati nelle prime posizioni in tutte le gare; precedentemente, in tutte le gare ciascun atleta doveva sottoporsi a questo esame. Il cambiamento è seguito all’espansione del programma periodico di analisi nella stagione non-agonistica, iniziato nel 2009. Per questi esami, la NBFI continua a servirsi della Global Quality Sports, sua partner che si occupa da lungo tempo delle analisi delle urine tramite laboratorio CERTIFICATO WADA. Questo significa che, con 30 minuti di preavviso, in qualsiasi momento dell’anno ogni atleta NBFI può ricevere la richiesta di un’analisi a sorpresa: a casa dell’atleta, che deve mettersi a disposizione e collaborare con gli addetti ufficiali per il prelievo delle urine, altrimenti è immediatamente squalificato per 10 anni.

In totale, dall’inizio delle operazioni nel 2009, per le analisi delle urine e i test del poligrafo (che abbiamo fatto fare fino al 2018)  la Asd Natural bodybuilding e Fitness Italia – NBFI – ha speso quasi 80.000€ per i test anti-doping!

Per le analisi delle urine, la NBFI, la INBA GLOBAL EU e la INBA GLOBAL/PNBA U.S.A. si servono di personale certificato e di laboratori ACCREDITATI WADA.

A volte naturalmente accade che l’accuratezza degli esami della NBFI sia messa in discussione, e questa è una cosa normale; ovviamente, data l’enfasi posta sull’assenza di farmaci, è necessario che i protocolli di analisi siano il più accurati possibile.

Ci è stato chiesto cosa accade alle copie dei risultati degli esami e chi le conserva.

L’esame delle urine è un po’ diverso, perché richiede la raccolta di un campione, l’applicazione del sigillo con tappo a cremagliera anti violazione al recipiente da parte del soggetto, la compilazione dei moduli e, infine, la consegna dell’analisi al laboratorio WADA da parte del personale addetto della GQS che garantisce la catena di custodia dei campioni prelevati.

I risultati sono conservati dalla NBFI, che ha richiesto quegli esami. Gli atleti conoscono il risultato dell’esame solo se non lo superano, quindi dovrebbero essere felici di non saperne più niente!

Chi cerca di imbrogliare ed è scoperto non ha diritto ad alcun appello: è espulso dalla federazione, deve rinunciare alla sua posizione in classifica e al premio (se presente) e può solo ottenere un secondo esame con campione di urine B… (a proprie spese) che gli fornisce una possibilità minima di riabilitazione (se il test è negativo). Comunque, anche nel caso improbabile di un secondo risultato diverso dal primo, deve rinunciare alla sua posizione in classifica nella gara e ricominciare dall’inizio. Inoltre verrà inserito (a proprie spese) nel protocollo chiamato Passaporto Biologico.

E i farmaci prescritti dal medico? Beh, se l’atleta per qualche ragione assume testosterone o GH (anche se gli è stato ordinato dal medico perché ha valori ormonali bassi), non può gareggiare nella NBFI, nella INBA o nella PNBA: non stiamo dicendo che, in qualche modo, non sia “naturale”, ma per gli anabolizzanti vietati universalmente non si ammettono eccezioni. Un’eccezione è l’insulina, solo se usata da chi soffre di diabete di tipo-1 (insulina-dipendente): si tratta di una malattia possibilmente fatale di cui l’insulina è l’unica cura, quindi i diabetici non sono penalizzati. D’altra parte, condizioni come livelli di testosterone bassi o persino la menopausa nelle donne non sono considerati “possibilmente fatali”, quindi un conseguente uso eccezionale di ormoni non è ammesso.
Inoltre, in caso di assunzione di farmaci o integratori rilevati dagli esami delle urine, i risultati dei test sono comunque accettati: come è affermato chiaramente nell’elenco delle sostanze vietate, è parte integrante delle regole.

Vi sembra troppo severo? Io spero che lo sia; dopotutto, se si iniziasse a fare eccezioni sulla base di ricette o questioni mediche, le eccezioni diventerebbero la regola. Molto presto, tutti potrebbero usare un farmaco o l’altro e avrebbero comunque il permesso di gareggiare, e tutto questo dove porterebbe l’atleta davvero naturale che va avanti solo con l’impegno dell’allenamento, l’alimentazione, gli aminoacidi e l’aerobica? Lasciando da parte tutti i protocolli di analisi, le federazioni coinvolte hanno anche la responsabilità di educare i propri membri sulle sostanze da evitare per mantenersi naturali. In quanto “esperto” interno del gruppo NBFI, rispondiamo a una dozzina (o anche più) di e-mail a settimana che mi chiedono la legalità di vari integratori. Ebbene io non sono un dottore; il tempo da cui sono nel settore (nel 1988 ho iniziato a collaborare per stabilire le regole in associazioni Natural Italia) mi ha, però, insegnato molto su questo argomento. Inoltre, ho contatti con molti dottori e persone nell’ambiente medico, fra cui il dott. Mauro Di Pasquale, consulente del C.I.O. per i protocolli anti doping –  che fin dal 1990 mi ha aiutato a comprendere l’elenco iniziale delle sostanze vietate e i metodi di analisi nello sport.

   Per noi è importante Educare gli atleti a fare le scelte giuste per quanto riguarda gli integratori è importante quanto avvisarli dei pericoli degli steroidi anabolizzanti e del GH per il bodybuilding (e anche offrire loro un’alternativa alle gare senza controllo anti-doping).

I controlli non dovrebbero essere di natura punitiva, ma dovrebbero rappresentare la linea di demarcazione che stabilisce l’idoneità.

Nel vero bodybuilding naturale, in definitiva voi avete una responsabilità con voi stessi.

Tutti gli atleti naturali si spingono al limite come quelli che fanno uso di farmaci, con un’unica differenza sostanziale: noi poniamo dei limiti a quello che assumiamo.

Se siete abili, riuscirete a raggiungere l’eccellenza mantenendovi naturali, senza per questo vendere l’anima al diavolo.

Quindi, siate abili e aderite alla/e federazione/i associazioni, come la asd NBFI con esperienza maggiore e che praticano i test da più tempo.

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 Dal 2019 la NBFI asd è passata a test molto più accurati (non controlla solo il panel steroidi e diuretici – circa 60 sostanze – ma tutto il panel delle sostanze dopanti, quasi 250 sostanze in test) e fa prelevare i campioni, non da membri della Associazione Sportiva stessa con provetta singola non sigillata ermeticamente e fatti prelevare da personale non certificato, come facevamo anche noi erroneamente, e come fanno ancora oggi in questa neo nata associazione; ma la Asd NBFI fa prelevare le urine in doppia provetta, sigillate ermeticamente, da personale autorizzato WADA ADAMS (per l’esattezza da membri della General Quality Sport i quali sono stati gli addetti ai prelievi anche nelle ultime due olimpiadi) non facente parte della Asd NBFI.
Questo è il link per vedere le referenze: CLICCA

L'immagine può contenere: testo

Inoltre vengono analizzati in laboratori certificati WADA in Germania e non nel nostro paese, questo per evitare ogni possibilità di contaminazione delle provette.

Dal 2019 abbiamo cessato di fare il test con la MACCHINA DELLA VERITA’, perché?


Perché in seminari e meeting ai quali abbiamo partecipato in Europa, sul controllo anti doping sportivo, abbiamo compreso che fare il test della macchina della verità è “pericoloso” per i seguenti motivi:
1) per la durata del test:
il test che facevano gli specialisti della WNBF USA durava da 20 a 30 minuti al massimo, invece il test fatto in USA , dove la Macchina della Verità viene usata per interrogare persone legalmente accusate, dura da 90 a 120 minuti.
2) per lo stato d’animo della persona testata:
la persona ansiosa rischia di non superare il test anche se innocente, oppure la persona dopata, che ha fatto autocontrollo e altre tecniche per superare il test, passa il test.

Quindi questa inattendibilità porta ad errori del 10-15%!
Questo non è poco considerato che peserà sulla reputazione dell’atleta testato!

Inoltre la macchina della verità NON E’ LEGALMENTE ATTENDIBILE in Italia e in molti paesi EU.

Ci hanno parlato di esperienze negative, in alcune associazioni di Natural bodybuilding in Europa, quando un atleta testato e rilevato positivo alla macchina della verità al test delle urine risultava negativo.
Questo paradosso non è mai stato giustificato da chi faceva il test della macchina della verità e dove si sono aperte denunce contro la federazione, l’atleta ha vinto la causa a scapito della federazione che aveva fatto effettuare il test della macchina della verità.
Questo è un link della rivista autorevole THE GUARDIAN dove parlano proprio di questo problema di attendibilità: CLICCA

Saluti Sportivi
Sandro Ciccarelli
Asd NBFI
PRESIDENTE e LEGALE RAPPRESENTATE
www.nbfi.ithttps://www.nbfi.it/

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PRIMI ALLENATORI DIPLOMATI NBFI

Con grande orgoglio vi annuncio che sono stati diplomati i primi 10 allenatori NBFI, un grande risultato se consideriamo da quanto poco tempo è nata la nostra federazione, e soprattutto se consideriamo che il corso durava una intera settimana, e che ha richiesto un bell’impegno, non solo dal punto di vista di tempo e costi, ma anche di applicazione teorica e pratica. Per il commento, lascio subito la parola al nostro validissimo collaboratore, nonché Vicepresidente Sud Italia, Matteo Guida.