Women’s Figure – La categoria estetica femminile oltre la Bikini Divas

Women’s Figure – La categoria estetica femminile oltre la Bikini Divas

Di Sauro Ciccarelli – Vice Presidente NBFI / INBA Global Italy

La categoria Women’s Figure, è sempre una categoria femminile estetica, ma a differenza della Bikini Divas, le atlete devono avere più muscolatura.

E’ intesa per atlete ad un livello avanzato, è posta molta enfasi sulla bellezza e sull’eleganza di un corpo atletico, sportivo.

Il giudizio si basa sull’armonia tra i vari gruppi muscolari, con la possibilità di mostrare un leggero tiraggio.

Attenzione, non è una categoria di Bodybuilding, un eccessivo sviluppo muscolare o un eccessivo tiraggio vengono penalizzati.

Le atlete devono risultare piacevoli, energiche. La categoria Figure non effettua la routine di Posing. La gara consiste in un solo round.

I criteri di giudizio sono basati su simmetria, muscolosità, definizione, (condizionamento) e presenza sul palco. Le partecipanti mostrano una marcata V-shape dalle spalle fino alle anche e alle cosce, e presentano una figura armoniosa e simmetrica, con minore massa muscolare rispetto alle Women’s Physique.

Di seguito una panoramica generale della categoria.

Loredana Massimiani – Foto di Davide Giannico

CATEGORIE (Aggiornato ad Agosto 2022):

  • Juniores < 24 anni (fino a 23 anni compiuti)
  • Open (suddivise per altezza in base al numero delle partecipanti)
  • Junior Master Over 35 (da 35 a 39 anni)
  • Master Over 40 (da 40 anni in su)
  • International (per chi non ha la cittadinanza italiana)

CRITERI DI VALUTAZIONE E DESCRIZIONE DEI ROUND DELLA COMPETIZIONE

ROUND 1 – SIMMETRIA DI PROPORZIONI

Definizione: corrispondenza in dimensioni, forma e relativa posizione delle parti nei due lati opposti rispetto a una linea divisoria o asse centrale.

Le atlete eseguiranno dei quarti di giro a destra su richiesta del capo giuria, mentre nella loro “Figure Stage Stance” (posizione sul palco delle Figure) la simmetria è definita come l’equilibrio di proporzioni tra parti opposte del corpo, come spalle rispetto a braccia e polpacci, petto rispetto a quadricipiti, parte superiore del tronco rispetto a punto vita e fianchi.

Valentina Tauro – Foto di Davide Giannico

SVOLGIMENTO GARA DIRETTA (senza pre-gara):

1. Le atlete sono valutate per quarti di giro a destra

2. Confronti con tutte le atlete

3. T-Walk (max 60 secondi) di tutte le partecipanti

4. Posedown

5. Premiazione

POSING INDIVIDUALE

T-Walk: Il tempo per eseguirla è di 60 secondi, se si supera il tempo indicato, il capo giuria ringrazierà l’atleta e dovrà uscire dal palco, lasciando spazio all’atleta successiva. Partire dal segno al centro sul fondo del palco; camminare fino al segno al centro nella parte anteriore del palco; camminare fino al segno a sinistra del palco; camminare fino al segno a destra del palco; tornare al segno al centro del palco e mostrare la posa di schiena.

I-Walk (solo se viene chiamata dal capo giuria): Il tempo per eseguirla è di 60 secondi, se si supera il tempo indicato, il capo giuria ringrazierà l’atleta e dovrà uscire dal palco, lasciando spazio all’atleta successiva. Partire dal segno al centro sul fondo del palco; camminare fino al segno al centro nella parte anteriore del palco; mostrare la posa frontale e di schiena.

*Nel corso della T-walk nessuna posa deve essere ripetuta più volte. ***La Back Pose (posa di schiena) è l’ultima posa eseguita durante la T-Walk o I-Walk. Non seguire i segni sul palco e i passaggi elencati sopra potrebbe portare a una riduzione del punteggio (I segni sul palco rappresentano le condizioni di illuminazione migliori per i giudici e i fotografi).

I disegni spiegano come eseguire la T-Walk:

VISTA DALL’ATLETA SUL PALCO
VISTA DALLA GIURIA E DAL PUBBLICO
  1. Inizierai dal retro del palco e camminerai verso il centro di esso rivolgendoti   alla giuria ed eseguendo la posa di “saluto”
  2. Raggiungerai quindi la tua posa frontale mentre sei al centro del palco (segnato a terra)
  3. Cammina dal centro del palco verso sinistra e poi eseguirai la tua posa sul lato  sinistro (segnata a terra), rivolto verso la giuria
  4. Attraversa il palco fino all’estrema destra del palco dove eseguirai la posa sul lato destro (segnata a terra), rivolto verso la giuria
  5. Torna indietro verso il centro del palco dove eseguirai la tua posa finale di schiena
  6. Una volta finito, il capo giuria ti ringrazierà e tornerai nel retro palco eseguendo la posa di “saluto finale”

RICORDA SEMPRE: SORRIDI E DIVERTITI!

Maricamilla Tortella – Foto di Davide Giannico

PREMIAZIONE:

L’annuncio dei risultati avviene come segue:

  1. Le atlete partecipanti vengono chiamate sul palco
  2. Le atlete vengono premiate dall’ultimo al primo posto.
  3. Le prime tre classificate ricevono rispettivamente medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Le restanti ricevono medaglie di partecipazione.

ABBIGLIAMENTO:

L’abbigliamento è determinato dai seguenti criteri:

  1. Un bikini a due pezzi
  2. Colore, materiale e struttura sono a discrezione dell’atleta.
  3. Non sono ammessi bikini composti da perizoma, è necessario che esso copra  circa un terzo del gluteo e l’intera area anteriore, frontale.
  4. Le atlete devono indossare tacchi alti, modello a sandalo. Lo spessore della suola non deve superare i 25 mm. L’altezza del tacco non deve superare i 130 mm.
  5. I capelli possono essere acconciati a piacere.
  6. La pelle deve risultare naturale, dalla sana abbronzatura.
  7. I gioielli sono ammessi purché siano di buon gusto.
  8. Il capo giuria ha il diritto di stabilire se l’abbigliamento dell’atleta sia accettabile  in termini di standard, gusto e decenza.

COLORE DELLA PELLE:

È consigliato l’uso di coloranti o mallo (se il mallo è vietato, sarà comunicato nel modulo di iscrizione gara).

Qui sotto ti riporto un po’ di link in modo che tu possa capire al meglio i parametri di giudizio.

Vedi le foto di esempio qui: https://www.nbfi.it/womens-figure-3/

Guarda i video qui:

Valentina Tauro: https://www.youtube.com/watch?v=5o0Y64_XFAE

Mariacamilla Tortella: https://www.youtube.com/watch?v=yXenXxJS3M0

Leggi il regolamento della categoria qui: https://www.nbfi.it/wp-content/uploads/2022/06/WOMENS-FIGURE.pdf

Concludo ricordando che la NBFI affiliata alla INBA PNBA, fornisce competizioni sicure e giuste per aspiranti natural bodybuilder.

Il natural bodybuilding mostra i confini che il corpo umano può raggiungere mentalmente e fisicamente.

Come disse una volta il famoso filosofo greco Socrate: “Nessun uomo ha il diritto di essere un dilettante in materia di allenamento fisico. È un peccato per un uomo invecchiare senza vedere la bellezza e la forza di cui è capace il suo corpo”.

Sin dalla notte dei tempi, abbiamo assistito alla potenza e alla bellezza di cui il nostro corpo è capace in modo naturale.

Leggi qui le nostre politiche e procedure antidoping: https://www.nbfi.it/antidoping/

Ti aspettiamo sul nostro palco! Qua vedi il nostro calendario gare: https://www.nbfi.it/gare/

Se vi interessa vedere i risultati delle competizioni passate, cliccate qui: https://www.nbfi.it/risultati-gare/

Un grandissimo saluto a tutti!

Sauro Ciccarelli

Vice Presidente NBFI / INBA Global Italy

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CATEGORIE E CRITERI DI GIUDIZIO PER LE CATEGORIE FEMMINILI

CATEGORIE E CRITERI DI GIUDIZIO PER LE CATEGORIE FEMMINILI

BIKINI DIVAS, SPORT MODEL, FIGURE, WOMEN’S PHYSIQUE DELLA NBFI – NATURAL BODYBUILDING & FITNESS ITALIA

In linea con i parametri INBA (International Natural Bodybuilding Association) Aggiornate a Gennaio 2020

Di Sauro Ciccarelli, Vice Presidente e Giudice Nazionale NBFI dal 2008

VALUTAZIONE DELLA CATEGORIA WOMEN’S BIKINI DIVAS (CATEGORIE OPEN DI ALTEZZA JUNIORES, MASTER OVER 35, INTERNATIONAL)

A. CRITERI DI VALUTAZIONE

Le concorrenti della categoria Bikini Divas vengono valutate secondo i seguenti criteri:

1. Aspetto atletico complessivo, impressioni generali, acconciatura, bellezza del viso, globale sviluppo della forma del corpo, con la presentazione di un adeguata simmetria ed equilibrio fisico, condizione della pelle e il suo tono, abilità di presentarsi in modo sicuro, con controllo di sé, portamento ed eleganza.

2. La linea è valutata basandosi sul livello di un tono muscolare complessivo raggiunto attraverso l’allenamento e una adeguata alimentazione. I gruppi muscolari devono avere tonicità e un bell’aspetto con una bassa percentuale di grasso corporeo. La linea
troppo muscolosa o troppo definita viene penalizzata nel punteggio.

3. Compattezza e tonalità della pelle. Quest’ultima deve essere liscia e dall’aspetto sano, priva di cellulite. Il viso, l’acconciatura e il make-up devono completare l’impressione generale proposta dall’atleta.

4. La presentazione di un’atleta avviene del momento in cui sale sul palco fino al momento in cui lo lascia. Le atlete che competono nella categoria bikini devono dare l’idea di una donna sana, atletica e attraente.

B. SVOLGIMENTO DELLA COMPETIZIONE

ROUND 1 – SEMIFINALE (PREGARA*) * IN CASO DI GARA DIRETTA VERRÀ EFFETTUATO INSIEME ALL’ALTRO ROUND)

In questo Round viene valutata la condizione fisica.

ROUND 2 – FINALE (GARA)

Camminata individuale sul palco.

Le 5 finaliste vengono presentate con numero di registrazione e nome.

C. DESCRIZIONE DEI VARI ROUND DELLA COMPETIZIONE

ROUND 1 – SEMIFINALE (PREGARA*):

POSING-PRESENTAZIONE. Le atlete si dispongono in fila secondo l’ordine numerico di fronte ai giudici. Le atlete compiono 4 quarti di giro
a destra a seconda delle richieste del capo giudice. Le atlete vengono valutate, da un numero di minimo di 2 ad un massimo di 5, in un unico
momento. Il capo giudice può rifiutare o correggere richieste dei giudici per i confronti. Il confronto avviene al centro del palco in ordine, da sinistra verso destra secondo le decisioni dei giudici. Ogni giudice ha il diritto di sottoporre almeno una richiesta per quanto riguarda il confronto. Ogni atleta è sottoposta ad almeno un confronto.

Il confronto si svolge come segue:
Rilassata frontale (facing front): L’atleta sta in piedi con una mano in posizione di riposo sul fianco, con una gamba estesa in avanti e leggermente di fianco. I piedi non devono essere distanti più di 30 cm. Quarto di giro a destra (quarter turn to the right): L’atleta si trova con la parte sinistra del corpo rivolta verso i giudici, la parte superiore del corpo è leggermente girata verso i giudici, lo sguardo è rivolto verso i giudici, la mano destra poggiata sul fianco destro, la gamba sinistra leggermente piegata. Quarto di giro schiena alla giuria (quarter turn with the back to the judges): L’atleta esegue un quarto di giro a destra e rivolge la schiena verso i giudici. I piedi non distano più di 30 cm l’uno dall’altro. Una mano è rilassata sul fianco, l’altra lungo il corpo. In posizione eretta, dritta senza inclinare la parte superiore del corpo verso
i giudici. Quarto di giro a destra (quarter turn to the right): L’atleta si trova con la parte destra del corpo rivolta verso i giudici, la parte superiore è leggermente rivolta verso i giudici. Lo sguardo è rivolto verso i giudici, la mano sinistra poggia sul fianco sinistro, la gamba destra leggermente piegata. Quarto di giro a destra rilassata frontale (quarter turn facing front): posizione frontale. Le atlete eseguono l’ultimo quarto di giro a destra e ritornano alla posizione rilassata frontale. I giri e le pose devono risultare rilassate senza tensione.

ROUND 2 – FINALE (GARA)

Le cinque atlete migliori del pregara sono promosse alle finali. Salgono sul palco in ordine di numero di registrazione. Ogni concorrente è introdotta chiamandone il numero di registrazione e il nome.

T-WALK BIKINI DIVAS

1. L’atleta raggiunge la posizione di partenza ed esegue la posa di “saluto”.
2. L’atleta si porta al centro del palco ed esegue la posa frontale.
3. L’atleta si sposta nella parte sinistra del palco ed esegue la posa quarto di giro con il lato sinistro del corpo rivolto verso i giudici.
4. L’atleta si sposta nella parte destra del palco ed esegue la posa quarto di giro con il lato destro del corpo rivolto verso i giudici.
5. L’atleta torna al centro del palco ed esegue la posa dando la schiena ai giudici.
6. L’atleta ritorna nella posizione di partenza ed esegue la posa di “saluto finale”.
7. L’atleta ritorna sulla linea di fondo del palco.

*Nel corso della T-walk nessuna posa deve essere ripetuta più volte.

I-WALK BIKINI DIVAS

1. L’atleta raggiunge la posizione di partenza ed esegue la posa di “saluto”.
2. L’atleta si porta al centro del palco ed esegue tutti i quarti di giro.
3. L’atleta ritorna nella posizione di partenza ed esegue la posa di “saluto finale”.
4. L’atleta ritorna sulla linea di fondo del palco.

*Nel corso della I-walk nessuna posa deve essere ripetuta più volte.

Poi le atlete si portano al centro del palco creando una fila ordinata a partire dal numero di registrazione più basso.

Successivamente tutte le atlete si dispongono in fila al centro del palco in ordine di numero ed eseguono quattro quarti di giro. Il capo giudice (o un giudice di palco) varia le posizioni delle atlete, ordinandole a partire dal numero di registrazione più alto; le atlete
eseguono nuovamente i quarti di giro. In questo round sono valutate simmetria, proporzioni e la forma del fisico. Dopo i quarti di giro, alle atlete può essere chiesto di eseguire una posa finale, dando le spalle ai giudici, con le mani dietro la testa e i piedi incrociati. Dopo i quarti di giro alle finaliste è chiesto di lasciare il palco. La valutazione viene scritta nelle schede di giudizio. Il punteggio più alto e quello più basso vengono eliminati. Successivamente sono sommati il punteggio della prevalutazione e quello delle finali, moltiplicati per il coefficiente. Nella valutazione finale le atlete con la somma più bassa si aggiudicano le posizioni più alte. La vincitrice è la concorrente con la somma più bassa. A parità di punteggio, la classifica finale dipende dalla posizione dell’atleta nella prevalutazione, rispettivamente, nelle finali.

PREMIAZIONE

Le 5 atlete vengono richiamate sul palco.
Le cinque finaliste vengono premiate in ordine, dall’ultimo posto al primo posto.
Nei campionati, i primi tre finalisti vengono premiati con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Le restanti ricevono medaglie di partecipazione.

ABBIGLIAMENTO

L’abbigliamento per tutti i round è determinato dai seguenti criteri:

1. Un bikini a due pezzi
2. Colore, materiale e struttura sono a discrezione dell’atleta.
3. Non sono ammessi bikini composti da perizoma, è necessario che esso copra circa un terzo del gluteo e l’intera area anteriore, frontale.
4. Le atlete devono indossare tacchi alti, modello a sandalo. Lo spessore della para non deve superare i 25 mm. L’altezza del tacco invece non deve superare i 130 mm.
5. I capelli possono essere acconciatia piacere..
6. La pelle deve risultare naturale, dalla sana abbronzatura. È consigliato l’utilizzo di abbronzante e/o mallo.
7. I gioielli sono ammessi purché siano di buon gusto.
8. Il capo giuria ha il diritto di stabilire se l’abbigliamento dell’atleta sia accettabile in termini di standard, gusto e decenza.

COLORE DELLA PELLE: È consigliato l’uso di coloranti o mallo.

VALUTAZIONE DELLA CATEGORIA WOMEN’S SPORT MODEL (CATEGORIE OPEN DI ALTEZZA, INTERNATIONAL)

A. CRITERI DI VALUTAZIONE

Questa categoria è riservata ad atlete dal fisico simmetrico e proporzionato, con un adeguato sviluppo muscolare. In questa categoria si privilegiano: atleticità, proporzione, simmetria, carisma durante la presentazione sul palco e bellezza generale. Le atlete devono essere fotogeniche, con un basso livello di definizione, massa e separazione dei gruppi muscolari. Le atlete che saranno considerate troppo muscolose riceveranno un punteggio inferiore.

B. SVOLGIMENTO DELLA COMPETIZIONE

ROUND 1 – SEMIFINALE (PREGARA*) * IN CASO DI GARA DIRETTA NON VERRÀ EFFETTUATO.

Simmetria – costume a due pezzi

ROUND 2 – FINALE

Camminata in completo sportivo (pantaloncini e reggiseno sportivi)
Comunicazione dei risultati

C. DESCRIZIONE DEI ROUND DI GARA

ROUND 1 – SEMIFINALE (PREGARA*)

Le atlete sono fatte allineare con il viso rivolto verso i giudici, nell’ordine indicato dai loro numeri di gara. Poi eseguono quattro quarti di giro verso destra, seguendo gli ordini del giudice capo. La giuria confronta almeno due, ma non più di cinque atlete alla volta. Il capogiuria può, a sua discrezione, rifiutare o modificare le richieste di confronto fatte dagli altri giudici. Tutti i confronti si svolgono al centro del palco e procedendo da sinistra verso destra, nel rispetto delle decisioni dei giudici. Ciascun giudice ha diritto di richiedere almeno un confronto. Ciascuna atleta deve affrontare almeno un confronto. 

Il confronto si svolge come segue:

Rilassata frontale (facing front): L’atleta sta in piedi con una mano in posizione di riposo sul fianco, con una gamba estesa in avanti e leggermente di fianco. I piedi non devono essere distanti più di 30 cm. Quarto di giro a destra (quarter turn to the right): (fianco sinistro rivolto verso la giuria): Postura eretta e rilassata, testa e sguardo rivolti nella stessa direzione del resto del corpo, ginocchia ravvicinate e non piegate, pancia in dentro, petto in fuori, spalle indietro, braccia rilassate ai lati del corpo, gomiti flessi, dita di mani e piedi unite, palmi rivolti verso il corpo, braccia leggermente piegate (a coppa). La posizione delle mani dovrebbe permettere una lieve rotazione verso sinistra della parte superiore del corpo e la spalla sinistra deve essere più bassa rispetto alla destra. Quarto di giro schiena alla giuria (quarter turn with the back to the judges): (schiena rivolta verso la giuria): Postura eretta e rilassata, testa e sguardo rivolti nella stessa direzione del resto del corpo, talloni vicini, ginocchia ravvicinate e non piegate, pancia in dentro, petto in fuori, spalle indietro, braccia rilassate ai lati del corpo, gomiti lievemente flessi, dita di mani e piedi unite, palmi rivolti verso il corpo, braccia leggermente piegate (a coppa). Quarto di giro a destra (quarter turn to the right): (fianco destro rivolto verso la giuria): Come nel primo quarto di giro, ma stavolta con il fianco destro rivolto verso i giudici. Quarto di giro a destra rilassata frontale (quarter turn facing front): viso rivolto in avanti. Postura eretta e rilassata, testa e sguardo rivolti nella stessa direzione del resto del corpo, ginocchia ravvicinate e non piegate, pancia in dentro, petto in fuori, spalle indietro, braccia rilassate ai lati del corpo, gomiti lievemente flessi, dita di mani e piedi unite, palmi rivolti verso il corpo, braccia leggermente piegate (a coppa).

Valutazione nel 1° round. Nel 1° round la valutazione si basa sui seguenti criteri:
1. Atleticità, impressione generale, capelli, bellezza del viso, sviluppo generale e conformazione fisica, fisico adeguatamente proporzionato e simmetrico, condizione e tono della pelle, sicurezza nella presentazione sul palco, auto-controllo ed eleganza.
2. La struttura fisica è valutata in base al livello complessivo di tonicità muscolare ottenuto con l’allenamento e con un’alimentazione adeguata. I muscoli devono essere definiti ed esteticamente piacevoli, la percentuale di grasso corporeo deve essere bassa. Il fisico non deve essere né troppo muscoloso, né troppo magro e privo di separazione e definizione muscolare. Le atlete il cui fisico è giudicato troppo muscoloso o con una definizione muscolare eccessiva riceveranno un punteggio inferiore.
3. Tono e compattezza della pelle. La pelle deve avere un aspetto sano ed essere levigata e priva di cellulite. Viso, acconciatura e trucco devono essere consoni all’aspetto generale dell’atleta.

4. Presentazione dell’atleta, dal momento in cui sale sul palco a quello in cui lo lascia. Le atlete della categoria Sport Model devono avere un aspetto sano e un fisico attraente e atletico.

ABBIGLIAMENTO – Durante questo round le atlete indossano un costume due pezzi di qualsiasi colore; il perizoma non è ammesso. Il costume deve coprire circa 1/3 dei glutei e tutta la parte anteriore.

CALZATURE – scarpe con tacco alto (con base di appoggio di massimo 50 mm e tacco di massimo 150 mm).

COLORE DELLA PELLE – È consigliato l’uso di coloranti o mallo.

ROUND 2 – FINALE

Le cinque atlete migliori della prevalutazione sono promosse alle finali. Salgono sul palco in ordine di numero di registrazione. Ogni concorrente è introdotta chiamandone il numero di registrazione e il nome.

T-WALK SPORT MODEL

1. L’atleta raggiunge la posizione di partenza ed esegue la posa di “saluto”.
2. L’atleta si porta al centro del proscenio ed esegue la posa frontale.
3. L’atleta si sposta nella parte sinistra del palco ed esegue la posa quarto di giro con il fianco sinistro del corpo rivolto verso i giudici.
4. L’atleta si sposta nella parte destra del palco ed esegue la posa quarto di giro con il fianco destro del corpo rivolto verso i giudici.
5. L’atleta torna al centro del proscenio ed esegue la posa dando la schiena ai giudici.
6. L’atleta ritorna nella posizione di partenza ed esegue la posa di “commiato”.
7. L’atleta ritorna nella parte posteriore del palco.
*Nel corso della T-walk nessuna posa deve essere ripetuta più volte.

I-WALK SPORT MODEL

1. L’atleta raggiunge la posizione di partenza ed esegue la posa di “saluto”.
2. L’atleta si porta al centro del proscenio ed esegue tutti i quarti di giro.
3. L’atleta ritorna nella posizione di partenza ed esegue la posa di “commiato”.
4. L’atleta ritorna nella parte posteriore del palco.
*Nel corso della I-walk nessuna posa deve essere ripetuta più volte.

Poi le atlete si portano al centro del palco creando una fila ordinata a partire dal numero di registrazione più basso.
Successivamente tutte le atlete eseguono quattro quarti di giro. Il capo giudice (o un giudice di palco) varia le posizioni delle atlete, ordinandole a partire dal numero di registrazione più alto; le atlete eseguono nuovamente le pose obbligatorie. In questo round sono valutate simmetria, proporzioni e la forma del fisico.
Dopo i quarti di giro alle finaliste è chiesto di lasciare il palco.
La valutazione viene scritta nelle schede di giudizio. Il punteggio più alto e quello più basso vengono eliminati. Successivamente sono sommati il punteggio della prevalutazione e quello delle finali, moltiplicati per il coefficiente. Nella valutazione finale le atlete con la somma più bassa si aggiudicano le posizioni più alte. La vincitrice è la concorrente con la somma più bassa. A parità di punteggio, la classifica finale dipende dalla posizione dell’atleta nella prevalutazione, rispettivamente, nelle finali.

ABBIGLIAMENTO – In questo round le atlete indossano pantaloncini corti e reggiseno sportivo. Colore, materiale e foggia dei vestiti sono a discrezione delle atlete. Non è permesso portare attrezzi sportivi.

CALZATURE – scarpe da ginnastica.

COLORE DELLA PELLE – È consigliato l’uso di coloranti o mallo.

PREMIAZIONE: Le cinque finaliste vengono premiate in ordine, dall’ultimo posto al primo posto. Nei campionati, i primi tre finalisti vengono premiati con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Le non finaliste ricevono medaglie di partecipazione.

VALUTAZIONE DELLA CATEGORIA WOMEN’S FIGURE (CATEGORIE OPEN DI ALTEZZA, JUNIORES, MASTER OVER 40, INTERNATIONAL)

A. CRITERI DI VALUTAZIONE

Questa categoria è intesa per atlete ad un livello avanzato, è posta molta enfasi sulla bellezza e sull’eleganza di un corpo atletico, sportivo. Il giudizio si basa sull’armonia tra i vari gruppi muscolari, con la possibilità di mostrare un leggero tiraggio. Attenzione, non è una categoria di Bodybuilding, un eccessivo sviluppo muscolare o un eccessivo tiraggio vengono penalizzati. Le concorrenti devono risultare piacevoli, energiche. La categoria Figure non effettua la routine di Posing.

B. SVOLGIMENTO DELLA COMPETIZIONE

ROUND 1 – SEMIFINALE (PREGARA*) * IN CASO DI GARA DIRETTA VERRÀ EFFETTUATO INSIEME AGLI ALTRI ROUND).

Le concorrenti sono valutate per quarti di giro.

Simmetria – costume a due pezzi

ROUND 2 – FINALE (GARA)

Camminata individuale sul palco – costume a due pezzi

C. DESCRIZIONE DEI VARI ROUND DELLA COMPETIZIONE

ROUND 1 – SEMIFINALE (PREGARA*): POSING-PRESENTAZIONE. Le concorrenti sono disposte in fila, secondo l’ordine numerico di fronte ai giudici. Le concorrenti eseguono 4 quarti di giro a destra secondo le indicazioni del capo giuria. Il capo giuria, a sua discrezione, decide se rifiutare o accettare la richieste di confronto degli altri giudici. Il confronto avviene al centro del palco in ordine, da sinistra verso destra secondo le decisioni dei giudici. Ogni giudice ha il diritto di sottoporre almeno una richiesta per quanto riguarda il confronto. Ogni atleta è sottoposta ad almeno un confronto.

Il confronto si svolge come segue:

Rilassata frontale (facing front): L’atleta sta in piedi con una mano in posizione di riposo sul fianco, con una gamba estesa in avanti e leggermente di fianco. I piedi non
devono essere distanti più di 30 cm. Quarto di giro a destra (quarter turn to the right): (la parte sinistra del corpo è rivolta verso i giudici): Posa dritta rilassata, gli occhi e la testa sono rivolti nella stessa direzione del corpo, le ginocchia sono unite ma non piegate. L’addome è tirato in dentro, il petto all’infuori, le spalle indietro, entrambe le braccia rilassate lungo il corpo, gomiti piegati, pollici e dita uniti insieme, il palmo della mano è rivolto verso il corpo, le braccia sono leggermente piegate ( a forma di tazza). La posizione delle mani dovrebbe causare una leggera rotazione della parte superiore del corpo verso sinistra con la spalla sinistra più in basso della destra.
Quarto di giro schiena alla giuria (quarter turn with the back to the judges): (in piedi con la schiena rivolta verso i giudici) Posizione dritta rilassata, gli occhi e la testa sono rivolti nella stessa direzione, talloni e ginocchia uniti, non piegati, l’addome tirato in dentro, petto in fuori e spalle indietro, entrambe le braccia sono posizionate lungo il corpo, i gomiti sono leggermente piegati, pollici e dita uniti insieme, i palmi delle mani sono rivolti verso il corpo, le braccia sono leggermente piegate ( a forma di tazza). Quarto di giro a destra (quarter turn to the right): (lato destro rivolto verso i giudici). La stessa cosa come il primo questo di giro ma questa volta avendo il lato destro rivolto verso i giudici. Quarto di giro a destra rilassata frontale (quarter turn facing front): Posizione frontale. Posizione dritta rilassata, occhi e testa rivolti nella stessa direzione del corpo, ginocchia unite, non piegate, addome tirato in dentro, petto in fuori spalle indietro, entrambe le braccia sono posizionate lungo il corpo, i gomiti sono leggermente piegati, pollici e dita uniti insieme, i palmi delle mani sono rivolti verso il corpo, le braccia sono leggermente piegate (a forma di tazza).

Valutazione nel 1°Round: Il primo round è valutato secondo i seguenti criteri:

1. Aspetto atletico del corpo, impressione globale sullo sviluppo muscolare, simmetria e armonia con la possibilità di risultare leggermente “tirate”. Il giudizio deve prendere in considerazione anche i capelli, la bellezza del viso, lo stato della pelle ed il suo tono, l’abilità di presentarsi e la sicurezza.

2. Il corpo viene valutato attraverso il livello di condizione generale dei gruppi muscolari, ottenuto attraverso l’allenamento ed una corretta alimentazione. I muscoli devono risultare sani, pieni con una bassa percentuale di grasso corporeo. La linea troppo muscolosa o troppo definita viene penalizzata nel punteggio.

3. Compattezza e tonalità della pelle, che deve essere liscia e dall’aspetto sano, privo di cellulite. Viso, capelli e trucco sono complementari alla presentazione generale.

4.La presentazione avviene dal momento in cui si sale sul palco sino al momento in ci si scende. L’atleta deve sempre lasciare l’idea di essere una donna attraente, sensuale.

ROUND 2 – FINALE (GARA): VALUTAZIONE DELLA T-WALK

Le cinque atlete migliori del pregara sono promosse alle finali. Salgono sul palco in ordine di numero di registrazione. Ogni concorrente è introdotta chiamandone il numero di registrazione e il nome.

T-WALK FIGURE

1. L’atleta raggiunge la posizione di partenza ed esegue la posa di “saluto”.
2. L’atleta si porta al centro del palco ed esegue la posa frontale.
3. L’atleta si sposta nella parte sinistra del palco ed esegue la posa quarto di giro con il lato sinistro del corpo rivolto verso i giudici.
4. L’atleta si sposta nella parte destra del palco ed esegue la posa quarto di giro con il lato destro del corpo rivolto verso i giudici.
5. L’atleta torna al centro del palco ed esegue la posa dando la schiena ai giudici.
6. L’atleta ritorna nella posizione di partenza ed esegue la posa di “saluto finale”.
7. L’atleta ritorna sulla linea di fondo del palco.
*Nel corso della T-walk nessuna posa deve essere ripetuta più volte.

I-WALK FIGURE
1. L’atleta raggiunge la posizione di partenza ed esegue la posa di “saluto”.
2. L’atleta si porta al centro del palco ed esegue tutti i quarti di giro.
3. L’atleta ritorna nella posizione di partenza ed esegue la posa di “saluto finale”.
4. L’atleta ritorna sulla linea di fondo del palco.
*Nel corso della I-walk nessuna posa deve essere ripetuta più volte.

Poi le atlete si portano al centro del palco creando una fila ordinata a partire dal numero di registrazione più basso.

PREMIAZIONE

Le 5 atlete vengono richiamate sul palco.
Le cinque finaliste vengono premiate in ordine, dall’ultimo posto al primo posto.
Nei campionati, le prime tre finaliste vengono premiate con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Le restanti ricevono medaglie di partecipazione.

ABBIGLIAMENTO

L’abbigliamento per tutti i round è determinato dai seguenti criteri:

1. Un bikini a due pezzi, incrociato sulla schiena e legato al collo.
2. Colore, materiale e struttura sono a discrezione dell’atleta.
3. Non sono ammessi bikini composti da perizoma, è necessario che esso copra circa un terzo del gluteo e l’intera area anteriore, frontale.
4. Le atlete devono indossare tacchi alti, modello a sandalo. Lo spessore della para non deve superare i 25 mm. L’altezza del tacco invece non deve superare i 130 mm.
5. I capelli possono essere acconciati a piacere.
6. La pelle deve risultare naturale, dalla sana abbronzatura. È consigliato l’utilizzo di abbronzante e/o mallo.
7. I gioielli sono ammessi purché siano di buon gusto.
8. Il capo giuria ha il diritto di stabilire se l’abbigliamento dell’atleta sia accettabile in termini di standard, gusto e decenza.

COLORE DELLA PELLE: È consigliato l’uso di coloranti o mallo.

VALUTAZIONE DELLA CATEGORIA WOMEN’S PHYSIQUE (CATEGORIE OPEN DI ALTEZZA, INTERNATIONAL)

A. CRITERI DI VALUTAZIONE

Questa categoria è leggermente diversa dalla categoria Bodybuilding. Alle concorrenti viene richiesto di avere una bassa percentuale di grasso corporeo; separazione, tonicità, simmetria e definizione dei gruppi muscolari, armonia, e notevole massa muscolare ma che risulti elegante. L’impressione globale e la presentazione delle concorrenti deve esprimere energia, eleganza, forza. Sono inoltre valutati il colore e la lucentezza della pelle. Il costume non deve essere sullo stile del perizoma ma deve coprire almeno 1/3 del gluteo e interamente la parte frontale. Non sono da dimenticare inoltre i capelli, il trucco e le espressioni facciali.

B. SVOLGIMENTO DELLA COMPETIZIONE

ROUND 1 – SEMIFINALE (PREGARA*) * IN CASO DI GARA DIRETTA VERRÀ EFFETTUATO INSIEME AGLI ALTRI ROUND).

Simmetria – bikini in due pezzi

Muscolosità (5 pose obbligatorie)

ROUND 2 – FINALE (GARA)

Routine di posing individuale

ROUND 3 – FINALE (GARA)

Muscolosità (5 pose obbligatorie)

Posedown di gruppo (posing libero)

C. DESCRIZIONE DEI VARI ROUND DELLA COMPETIZIONE

ROUND 1 – SEMIFINALE (PREGARA*): SIMMETRIA: Le atlete si dispongono in fila secondo l’ordine numerico di fronte ai giudici. Le atlete compiono 4 quarti di giro a destra a seconda delle richieste del capo giudice. Il capo giuria può rifiutare o correggere richieste dei giudici per i confronti. Il confronto avviene al centro del palco in ordine, da sinistra verso destra secondo le decisioni dei giudici. Ogni giudice ha il diritto di sottoporre almeno una richiesta per quanto riguarda il confronto. Ogni atleta è sottoposta ad almeno un confronto.

ROUND 1 – SEMIFINALE (PREGARA): MUSCOLOSITÀ: Basandosi sulle richieste dei giudici individuali le atlete vengono chiamate e valutate secondo le seguenti pose obbligatorie:

a. Doppio bicipite frontale (Front Double Biceps) con le dita aperte
b. Espansione toracica (Side Chest) qualsiasi lato
c. Tricipiti di lato (Side Triceps) qualsiasi lato
d. Doppio bicipite di schiena (Back Double Biceps) con le dita aperte
e. Addominali e gambe (Abdominal and Thights)

In questo round sono obbligatori i tacchi alti. I confronti individuali avvengono al centro del palco. I concorrenti si allineano secondo le richieste dei giudici. Ogni concorrente viene sottoposto ad almeno un confronto.

ROUND 2 – FINALE (GARA): ROUTINE DI POSE INDIVIDUALE: Tutte le atlete della categoria salgono sul palco per i confronti e le pose obbligatorie, vengono nominate le 5 finaliste, le altre vengono premiate con medaglie di partecipazione. 

Il secondo round procede come segue:
1. Le prime 5 finaliste vengono chiamate sul palco, una per una, in ordine numerico per eseguire la routine di pose. La routine di posing può durare fino a 60 secondi.

Abbigliamento per il posing: costume da posing. La routine individuale può essere effettuata con o senza tacchi.

Il tempo scorre dall’inizio della musica, non dalla prima posa. La musica, come le pose vengono interrotte dopo i 60 secondi, quindi è necessario preparare la routine in modo che nessuna posa venga eseguita dopo 60 secondi. Durante la routine gli atleti devono presentare il loro fisico e mostrare le pose in cui eccellono e che riescono ad eseguire perfettamente. La presentazione deve essere gestita dal punto di vista coreografico, dello spazio, le transizioni devono essere coerenti. Le pose della routine possono includere non solo pose in piedi ma anche in ginocchio, di fianco e posteriori. Le concorrenti devono cercare di lasciare un’impressione sia nei giudici che negli spettatori. Oltre alle pose di bodybuilding le atlete possono far uso delle loro abilità personali che tuttavia non devono prevalere sul posing.

ROUND 3 – FINALE (GARA): SIMMETRIA+MUSCOLOSITÀ: In base ai risultati delle fasi precedenti le finaliste eseguono tutte le pose obbligatorie senza che esse vengano chiamate, il punteggio dell’ultima fase viene addizionato al punteggio del pre gara.

POSEDOWN DI GRUPPO

Può essere annunciato il pose down della categoria. Non viene valutato è solo un modo per intrattenere il pubblico ed è una possibilità per l’atleta di presentarsi.

PREMIAZIONE

Le 5 finaliste vengono premiate in ordine, dall’ultimo posto al primo posto. Nei campionati, le prime tre finaliste vengono premiate con medaglie d’oro, d’argento e
di bronzo. Le altre ricevono medaglie di partecipazione.

ABBIGLIAMENTO

L’abbigliamento per tutti i round è determinato dai seguenti criteri:

1. Un bikini a due pezzi, incrociato sulla schiena e legato al collo.
2. Colore, materiale e struttura sono a discrezione dell’atleta.
3. Non sono ammessi bikini composti da perizoma, è necessario che esso copra circa un terzo del gluteo e l’intera area anteriore, frontale.
4. Le atlete devono indossare tacchi alti, modello a sandalo. Lo spessore della para non deve superare i 25 mm. L’altezza del tacco invece non deve superare i 130 mm.
5. I capelli possono essere acconciatia piacere.
6. La pelle deve risultare naturale, dalla sana abbronzatura. È consigliato l’utilizzo di abbronzante e/o mallo.
7. I gioielli sono ammessi purché siano di buon gusto.
8. Il capo giuria ha il diritto di stabilire se l’abbigliamento dell’atleta sia accettabile in termini di standard, gusto e decenza.

COLORE DELLA PELLE: È consigliato l’uso di coloranti o mallo.

PER VISIONARE IL REGOLAMENTO COMPLETO PUOI GUARDARE QUI: https://www.calameo.com/read/000235975c98e7e5db653

Bodybuilding & Fitness – Il limite invalicabile

Tempo fa mi fu posta questa domanda, da un lettore, a proposito dei professionisti di bodybuildig e fitness che gareggiano al Mr.Olympia:
Che ne pensate di quei “palloni gonfiati”?
Se i modelli, cioè la massima aspirazione del culturismo è quella… noi natural possiamo anche smettere…!!!

Stiamo arrivando all’inverosimile… ma sicuramente prima o poi l’ambiente imploderà, tornando alla vera cultura fisica, stile Grecia… un ritorno all’origine!!!

È da lì che noi dobbiamo ripartire… per costruire le basi per uno sport completamente differente a quello che hanno parafrasato i vari Cutler e Coleman… Io ci spero!

CONSIDERAZIONE PERSONALE di Sandro Ciccarelli:
Tutti noi o quasi tutti quelli della mia età – io ho 58 anni – abbiamo iniziato a fare bodybuilding attratti dal fisico di Steve Reeves e da Frank Zane.

Poi ci siamo appassionati alle competizioni, negli anni ottanta, seguendo il Mr. Olympia di allora, con Arnold Shwarzenegger, Frank Zane, Mike Mentzer, in testa e di conseguenza tutto quello che scrivevano o dicevano era oro colato … siamo stati tutti discepoli del Metodo Weider, siamo venuti tutti dai metodi di allenamento divulgati dai campioni tramite Sportman, Muscle & Fitness e Flex.
Poi è accaduto qualcosa. Ci siamo accorti che nonostante gli allenamenti alla morte, l’alimentazione off season e in season, gli integratori alimentari “hi-tech” (quelli che si trovavano negli anni ottanta, caseine, acerola, lievito di birra, fegato essiccato e olio di germe di grano) non crescevamo, i muscoli non progredivano, anzi in certi momenti sembravano regredire, la notte non dormivamo perché il superallenamento era alle stelle!

Invece, sulle riviste e sui libri Weider tutto era diverso, tutti progredivano con il metodo dei campioni. La differenza tra uno di noi e il Mr. Olympia era solamente la genetica – questo era quello che si evinceva dagli scritti – il doping era sotto controllo – tutti i Mr. Olympia erano doping free!!!

 

Così, ci hanno fatto credere per anni che l’unico problema, per il non raggiungimento dei risultati, eravamo noi.
Mi sono sempre rifiutato di pensare questa cosa, non mi convinceva… Personalmente, verso la metà degli anni ottanta, ho iniziato a sperimentare con allenamenti più adeguati alle mie capacità.

Dopo essermi allenato per anni 2 giorni sì e 1 no, 3 giorni sì e 1 no, doppia split routine mattina prima di andare a lavorare e sera dopo il lavoro, provai a ricominciare tutto da capo. Sentendo la necessità di resettare tutto iniziai nuovamente con 3 allenamenti la settimana, ma in base alle esperienze maturate nei 10 anni precedenti di allenamento e studi, suddivisi la routine in maniera più consona alle mie capacità, con quantità di serie per gruppo muscolare limitate e focalizzando principalmente su esercizi di base e con un numero di ripetizioni tra le 8 e le 4. Due giorni la settimana – lunedì e mercoledì – eseguivo una split con 2 esercizi di base per gruppo muscolare ed il venerdì una tabella per la forza con 1 solo esercizio di base per i gruppi muscolari principali e con sole 5 serie da 8,6,4,3,2 ripetizioni.

Ed ecco finalmente il “miracolo” tutto iniziò a rispondere per il verso giusto, i muscoli recuperavano, la forza aumentava, il volume muscolare aumentava e la forma generale fisica raggiunse la forma migliore della mia vita!

bodybuilding e fitness natural

Solo il buon allenamento e uno stile di vita naturale aiuta a rimanere sani ed in forma per un lungo periodo della vostra vita.

Tutto questo mi dette la forza e la volontà di divulgare qualcosa di nuovo e funzionale, provai e riprovai la routine su di me e sui più motivati della mia palestra e tutti, dico tutti, ottennero guadagni evidenti di massa muscolare magra e forza. Ovviamente la dieta collegata era quella più adatta ad un bodybuilder. Ma come avevo tratto la conclusione di allenarmi in quel modo? Sono sempre stato molto attento a tutte le riviste di oltreoceano, abbonato a tutte quelle possibili e impossibili, acquistavo tutti i libri che venivano pubblicati, sempre negli U.S.A. (a quei tempi in Italia non esisteva molto…), e leggevo tutto quello che c’era da leggere.

Su Iron Man trovai gli articoli più vicini e più logici alle necessità di un bodybuilder natural, in particolare gli scritti di un autore – che non si firmava con il suo vero nome ma con un nickname – che pubblicava un foglietto di nome Hardgainer, era Stuart McRobert, e su un libriccino che si chiamava The HardGainers Bible di Bradley J. Steiner, trovai molti spunti che sono stati i punti fondamentali del programma di allenamento.

bodybuilding e fitness natural

Eugene Sandow si può definire il primo bodybuilder di fine ‘800

Visto poi che in Italia nessuno parlava del problema e nessuna rivista affrontava l’argomento scrissi qualche articolo per la mitica Cultura Fisica, dove dicevo esattamente quello che ho scritto sopra; la risposta fu grande, mi arrivarono a casa centinaia di lettere a favore dove i lettori mi chiedevano di approfondire di più l’argomento. Dalla fine degli anni ottanta in poi iniziai la collaborazione con HardGainer per divulgare anche in Italia la filosofia e gli allenamenti del VERO NATURAL e con la nascita del primo numero della rivista iniziò quindi l’era di Olympian’s News.

Successivamente Olympian’s News ha abbracciato le idee di molti altri autori, anch’essi validi e fondamentali collaboratori che hanno permesso a Olympian’s News di crescere e di divulgare sempre di più il Natural Bodybuilding & Fitness.

bodybuilding e fitness natural

Se proprio volete gareggiare scegliete Federazioni Natural che cercano di salvaguardare la salute dell’atleta con severi controlli antidoping.

Bene, direte, e tutto questo racconto che cosa c’entra con il Mr.Olympia?
Ho voluto fare una premessa per far capire anche ai nuovi nel mondo del BodyBuilding e del Fitness da dove era venuta l’idea della rivista Olympian’s News e perché non trattava l’argomento gare. Non potevo trattare un argomento come le gare facendo credere ai lettori che per raggiungere quei livelli bastava allenarsi e alimentarsi come i campioni! Questo è l’errore principale che è stato fatto per anni e anni e che ha tratto in inganno migliaia di noi!

Non si possono creare delle aspettative irreali, si deve essere estremamente chiari e non si deve essere ipocriti: l’agonismo a tutti i livelli porta inevitabilmente a sfidare gli altri e per essere il migliore l’atleta cercherà sempre di dare e di fare il massimo senza lasciare niente di intentato. Perciò è importantissimo – a parer mio – non spingere nelle regole dell’agonismo persone che si allenano solo per ottenere il miglior fisico e la miglior salute della loro vita.

Quindi per non forzare la mano si dovrebbe sempre – dove si parla e si divulga l’agonismo – commentare il tutto in maniera chiara e corretta, spiegando al pubblico anche ciò che esiste dietro all’allenamento estremamente duro (che sarebbe impossibile da sostenere senza un adeguato supporto farmaceutico), all’alimentazione/integrazione (che viene esasperata proprio per agire da catalizzatore assieme agli steroidi e agli altri ormoni anabolici) e al poco riposo (che viene sostenuto solo ed esclusivamente con uso di farmaci dopanti, altrimenti l’atleta si auto distruggerebbe).

Modelli realistici, ecco cosa dobbiamo divulgare, e oggi si può! Conosciamo molto di più sull’allenamento, sull’alimentazione e sugli integratori alimentari. In quasi 40 anni in questo settore ho visto migliaia di ragazzi che si sono costruiti un fisico di tutto rispetto.

Questi ragazzi molte volte mi hanno chiesto di gareggiare, e io ho spiegato loro che la prima regola è non illudersi e che se gareggeranno ad un certo punto dovranno capire che non c’è strada, qualcuno sarà sempre superiore a te ed a quel punto dovrai stare in guardia, perché la psiche gioca brutti scherzi.

Devi ragionare e pensare: “sono giunto fino a qui con le mie capacità, ho un bel fisico e mi sento bene, non ho problemi, … per continuare e primeggiare da ora in poi come dovrò comportarmi? Basteranno gli allenamenti e la corretta alimentazione abbinata ad un adeguato riposo fisico e psichico?

Gareggiare è veramente quello che voglio?

Cosa mi può dare una coppa e una medaglia?

Se vado avanti, oltre le gare natural e entro nel gioco del doping cosa potrà succedermi?

E negli anni a venire sarò in grado di continuare ad amare e praticare questo sport oppure dovrò maledirlo per tutto il resto della mia vita?

A quali problemi fisici e psichici andrò incontro con l’andare degli anni?

Potrò avere una vita normale con una famiglia e dei figli?”

…Ragazzi, questi sono alcuni dei quesiti che mi sono posto io, e che vi dovrete porre, prima o poi, se vorrete gareggiare oltre il natural.
Altro che allenamenti dei campioni, gare, vittorie e… soldi a palate!
A proposito di soldi vinti all’Olympia, ma vi rendete conto che quei soldi non gli bastano neanche per un ciclo di farmaci e che a quei livelli spendono circa 40.000 US$ l’anno per la preparazione chimica?
E poi quello che vinceranno a cosa gli può servire se si ammalano e perdono la salute?

È vero, ci sono le gare NATURAL e le varie federazioni Natural, e con molta probabilità per chi vuole competere oggi, quella è la strada giusta. Importrante è che scegliate federazioni severe che non tollerano assolutamente il doping, meglio quelle natural for life e che fanno a tutti gli atleti il test anti-doping e nelle quali anche solo dopo una squalifica viene attuata la radiazione a vita.
Comunque, andando oltre la minoranza che vuole gareggiare a tutti i costi, deve essere divulgata la ragione dell’allenamento con i pesi: forma fisica e mentale, forza, benessere, salute… a tutte le età!

Di seguito ho inserito un bel pezzo scritto da Pete Sisco ne L’Enciclopedia del bodybuilding di Ironman, leggetelo perché ne vale la pena.

“Il bodybuilding sta uccidendo il suo mercato”.

Cosa succede quando nuove persone si interessano al bodybuilding, magari come un modo per aumentare la forza per un altro sport?

Prendono una rivista e vedono che il tipo in copertina, i tipi nelle pubblicità, i tipi nelle rubriche di chiacchiere e i tipi presenti a qualsiasi gara sono tutti enormi, definiti, con una massa mostruosa. Questo, amici miei, ai loro occhi diventa lo standard: uno standard costruito su 25-50.000$ all’anno di mercato nero di farmaci che ha molte probabilità di concludersi in un disastro clinico, a breve o a lungo termine.

È questo lo standard a cui aspirano. Se sono fortunati, non scoprono che la ragione per la quale non riescono a raggiungere le loro aspirazioni è che non usano i farmaci: fortunati perché abbandonano semplicemente lo sport e si dirigono verso altri obiettivi.

Un destino molto migliore che cercare di raggiungere l’apice del bodybuilding professionistico.

Così Momo muore, Munzer muore e tantissimi altri sono salvati per miracolo da altri concorrenti, dai medici del pronto soccorso e dalla pura fortuna.

Cosa fa il mondo del bodybuilding professionistico? Si limita ad aprire un’altra scatoletta di bodybuilder.

E poi c’è l’ironia più crudele di tutte: i bodybuilder odiano usare i farmaci, tutti. Sanno di essere sfruttati e ricattati affinché i pezzi grossi di questo sport possano fare sempre più soldi grazie ai loro fisici sempre più mostruosi. I pezzi grossi dicono, “Vinci la prossima gara e avrai un contratto annuale per essere il testimonial degli integratori XYZ nelle nostre pubblicità”.

Immaginate di essere un atleta serio di uno sport che amate, avere capacità naturali e una genetica superiore oltre a una mamma, un papà e degli amici che vi incoraggiano. Immaginate di lavorare duramente in palestra per spremere ogni goccia di potenziale dal corpo e di tenere la dieta sotto controllo come una supermodella, per poi perdere da un tizio che ha vinto perché ha usato un nuovo ormone della crescita proveniente direttamente da una casa farmaceutica svizzera. Inoltre, non c’è tribunale a cui appellarsi.

Almeno quando l’atleta americano Carl Lewis perse una gara e il suo record del mondo fu battuto dal canadese Ben Johnson, Lewis poté fare in modo che Johnson si sottoponesse al test antidoping. Il risultato fu che il record del mondo ottenuto illegalmente da Johnson fu cancellato, Johnson fu sospeso dallo sport e Lewis prevalse.

Nel bodybuilding, ripeto, la storia è diversa. Il bodybuilder professionista che perde una gara non può chiedere alla IFBB di investigare. Non può protestare dalle riviste di bodybuilding: le persone che le pubblicano lo sanno già. L’atteggiamento prevalente è ignorare le regole ufficiali: smettila di lamentarti e trova un fornitore di farmaci migliore.

Se oggi la IFBB cominciasse ad applicare le sue regole, il livello ne verrebbe così influenzato che chiunque avrebbe concrete possibilità di vincere la prossima gara professionistica. Chi vince ottiene un contratto per mentire su come l’integratore del giorno, che non ha mai assunto, lo ha trasformato in un campione. Il perdente si limita ad abbandonare lo sport.
Qualche anno dopo, e dopo migliaia di iniezioni di farmaci, anche il campione abbandona. 10 anni dopo non ricorda altro che le sue visite frequenti all’oncologo per tenere sotto controllo il tumore ai reni.

Ecco cosa ha fatto al bodybuilding l’uso dei farmaci. Evitate tutte le tentazioni di usare farmaci od ormoni. Seguite le indicazioni presenti nelle pubblicazioni che parlano di allenamento e dieta natural e godete di una vita di benefici per la salute e dell’ammirazione degli altri. Costruite un fisico natural di cui potete andare orgogliosi!”

Sandro Ciccarelli​

Presidente NBFI/WNBF Italia