Dal tavolo della giuria NBFI: Una visione diversa

Dal tavolo della giuria NBFI: Una visione diversa

Di Sauro Ciccarelli – Vice Presidente NBFI / INBA Global Italy

Carissimi appassionati, mi è venuto in mente di scrivere questo breve articolo perché ricevo continue richieste e considerazioni da parte vostra dopo ogni gara e nel corso dell’anno sulla pagina Instagram di NBFI quando facciamo le “Domande e Risposte”.

Quindi vorrei presentarmi brevemente e parlarvi di un punto di vista insolito che riguarda l’altra parte del palco di gara: il tavolo della giuria NBFI.

Sono stato uno dei soci fondatori della NBFI nel 2008, e sono molto orgoglioso di questo. E’ un onore per me essere il Vice Presidente NBFI, ogni anno mi impegno costantemente a promuovere il natural bodybuilding e a trasmettere a tutti la mia stessa passione per questo sport, che è un vero e proprio stile di vita.

Fin dal 1° Campionato Nazionale NBFI organizzato nel 2009, unica gara di quell’anno, sono sempre stato in giuria, negli anni successivi, sia nei Grand Prix di qualifica che nei successivi Campionati Nazionali NBFI, ottenendo poi la qualifica anche di internazionale nel 2020.

Quest’anno è il 15° anno di gare per la NBFI, e posso dire che la quantità di atleti ed il livello generale è sempre andato a migliorare.

Nel corso di questi anni ho valutato migliaia di atleti (amatori e professionisti) e di anno in anno la domanda che mi viene fatta più spesso è: “Come devo essere, secondo te, per essere competitivo in quella determinata gara?”

La risposta è sempre la stessa: “Dipende da chi trovi sul palco accanto a te e da quali giudici troverai”.

Ogni gara è una storia a sé, non c’è niente di sicuro in questo sport, ci sono mille sfaccettature, tutto può succedere.

Il punto di vista di ogni giudice si basa sulla sua esperienza personale e dipende molto dal paese da cui proviene: la cultura fisica è una vera e propria “cultura”. Il punto di vista italiano (io lo chiamo “parametro italiano”), ad esempio, non sarà mai uguale ad un punto di vista americano, inglese o tedesco, ecco quindi perché in ogni gara, soprattutto all’estero, il risultato può anche essere totalmente invertito rispetto ad una gara effettuata in Italia.

Uno dei pensieri che più mi ha colpito, riguardante proprio il punto di vista, è quello di Frank Zane, che secondo me rispecchia proprio ciò che voglio far passare come messaggio, ed è riportato nel libro “31 Giorni per un posing spettacolare”:

“Ho sempre considerato il bodybuilding più un’arte performativa che uno sport.

A mio avviso, uno sport ha degli standard oggettivi per selezionare il vincitore. Chi corre più veloce, chi solleva più peso, chi ha la forma migliore (come nella ginnastica artistica – e già qui c’è una certa soggettività) è il vincitore.

Non così nel bodybuilding: il verdetto dei giudici è soggettivo – una questione di gusti, un giudizio di valore – e anche se un occhio esperto è in grado di riconoscere chi dovrebbe vincere, la vittoria, in ultima analisi, non è che il risultato di un’opinione personale. “

Adesso vorrei farvi capire come funziona, in pratica, il lavoro nel tavolo della giuria.

La valutazione generale si basa su quattro criteri: la simmetria, la condizione, la muscolosità ed il posing. Nella valutazione, tutti questi requisiti sono necessari per l’assegnazione dei piazzamenti e tutti insieme sono il risultato del voto finale.

I quarti di giro permettono ai giudici di osservare l’equilibrio fra la parte inferiore e quella superiore del corpo, fra il lato destro e quello sinistro e fra la parte frontale e quella posteriore, oltre a farsi un’idea globale del fisico degli atleti.

In questa fase, i punti deboli che danneggiano l’equilibrio della simmetria (come pettorali carenti, clavicole strette e fianchi larghi) sono più evidenti.

La fase dedicata alla muscolosità (per le categorie muscolari) comprende una serie di pose obbligatorie, giudicate in base al condizionamento e alla massa magra. Qui, lo standard è lo sviluppo completo di ogni gruppo muscolare, combinato con un fisico possente e definito.

Nelle categorie estetiche, oltre alla simmetria e alla condizione, conta anche la presentazione durante la T-Walk e la bellezza generale dell’atleta, compreso il viso.

Il capo giuria ordinerà lo schieramento a seconda delle richieste di ciascun giudice. Egli non è il solo responsabile del punteggio, ma dice ai concorrenti come disporsi sul palco per i quarti di giro e le pose obbligatorie/T-Walk. Noi in Italia come NBFI facciamo eseguire la routine individuale a tutti gli atleti, cosa non scontata, soprattutto in gare estere, dove molto spesso la fanno eseguire solo ai top 5.

Se la giuria è soddisfatta dello schieramento sul palco degli atleti, questo resta invariato. Per garantire una buona organizzazione dell’evento, il capo giuria richiede le pose che possono permettere alla giuria di dare un giudizio globale dei vari atleti. Se necessario, può aggiungere altre pose.

Le pose non sono richieste semplicemente per il gusto di vedere gli atleti sudare sul palco: i giudici cercano di valutare i concorrenti nel modo più efficiente; quindi, è possibile che in alcune gare o categorie siano richieste le pose anche più volte, mentre in altre ci possono essere più possibilità di confronto. Dipende tutto da quello che i giudici hanno bisogno di vedere, non da una semplice idea del capo giuria.

Inoltre, i cambi di posizione sono utilizzati solo per fare dei confronti. Se i giudici hanno bisogno di vedere due o tre concorrenti insieme, possono richiederlo al capo giuria, ma, in sé, il fatto che un atleta sia cambiato di posizione sul palco non significa che stia salendo o scendendo in classifica. Allo stesso modo, la permanenza nella stessa posizione sul palco non è necessariamente indice della posizione in classifica.

Il punteggio finale è la somma dei voti di tutti i giudici, il voto più alto ed il voto più basso vengono tolti. Il voto 1 sta per Primo, il voto 2 sta per Secondo e così via. In NBFI non facciamo una classifica parziale come può essere ad esempio una top 5, ma diamo il voto dal primo fino all’ultimo atleta.

Ho visto molti atleti avere un aspetto magnifico dietro le quinte, in foto, nei video e, poi, sul palco appaiono totalmente diversi. L’applicazione adeguata dei prodotti abbronzanti come, ad esempio, il tan, è essenziale per avere l’aspetto migliore: non siete giudicati in base a come siete nei social o dietro le quinte, ma da ciò che mostrate in quel momento sul palco. Molto spesso conta anche quanto siete bravi ad “illudere” chi vi sta valutando. Dovete trasmettere il meglio di voi sotto ogni aspetto, il carisma è fondamentale!

Ciascun atleta dovrebbe eseguire ogni posa come gli è richiesto per dare alla giuria il tempo sufficiente per confrontare tutti gli atleti. Più tempo si impiega ad eseguire una posa, minore è il tempo che si ha per essere giudicati. Se il capo giuria deve correggere l’esecuzione di un atleta, il tempo per il giudizio si riduce e questo può far scendere l’atleta nella classifica. In breve: imparate le pose necessarie ed eseguitele come vi sono richieste. Ricordate: il giudizio non è per voi o per i vostri ammiratori, ma serve ai giudici per prendere una decisione.

Come NBFI abbiamo messo a disposizione di atleti e coach il Regolamento Atleti che spiega al meglio come sono i parametri ed i criteri di giudizio, foto e video sul nostro sito, pagine social e canale YouTube per far capire cosa deve fare ogni atleta in ogni categoria.

Come già scritto precedentemente, ogni gara è a sé. Soprattutto quest’anno con le nuove categorie aggiunte nel 2023 (First Time e Novice), si sono viste differenze notevoli sui palchi NBFI rispetto agli anni passati, è normale, perché i parametri di valutazione non sono come nelle categorie classiche (es. Open e di età), il livello cambia.

La cosa cambia ancora quando un atleta diventa professionista e gareggia per la prima volta insieme ad altri atleti professionisti. Il livello sale notevolmente, quindi ogni dettaglio fa la differenza, qui dovete essere veramente impeccabili sotto ogni aspetto.

Dopo ogni gara, gli atleti dovrebbero esaminare le foto della categoria nella quale hanno partecipato o, ancora meglio, guardare il video della gara. È nell’interesse dell’atleta e del coach vedere perché ha ottenuto un certo piazzamento.
Il punto di vista che si ha dal tavolo della giuria è molto diverso da quello che si ha sul palco (oppure sedendo in mezzo al pubblico o addirittura vedendo il video della diretta da casa). I giudici osservano la gara nella sua globalità e possono confrontare tutti gli atleti. Per quanto un atleta pensi di avere un fisico splendido, gli atleti sono valutati a confronto con i loro pari; questa è la base del sistema di votazione.

Un’altra cosa che voglio spiegare, soprattutto a chi si affaccia per la prima volta al mondo delle gare, è quella del percorso agonistico. I Grand Prix di qualifica sono il primo step, il Campionato Nazionale è l’apice a livello italiano ed è l’obiettivo finale.

Un’altra domanda che mi è stata fatta è: “Perché prima di accettare un atleta ad una gara non gli fate prima una prevalutazione”? Io ho risposto che non possiamo certo essere noi come NBFI a dire ad un atleta se partecipare o no, addirittura prima, non sarebbe giusto e poi non possiamo sapere come è fisicamente.

Ogni atleta si allena duramente e io non mancherei mai di rispetto a uno di loro mettendolo in dubbio. La dura verità, però, è che in ogni categoria, c’è solo un vincitore ed è questo che rende il nostro sport bellissimo ed allo stesso tempo straziante.

In quei 10/20 minuti in cui sarete sul palco sono racchiuse tutte le vostre fatiche di mesi ed anni di lavoro…date il massimo e ricordate che già essere sul palco è una grande vittoria! Per questo fate posing ogni giorno e focalizzatevi sull’obiettivo finale con la massima sicurezza mentale.

Se poi avrete l’opportunità di giudicare una gara o di andare a vederne una (magari NBFI 😉), fatelo. La vostra prospettiva cambierà sicuramente.

I Grand Prix di qualifica sono una prevalutazione in vista del Campionato Nazionale; quindi, in queste gare valutiamo tutti gli atleti presenti. Capita molto spesso di vedere errori di posing e di costume, oltre all’emozione dello stare sul palco. È normale, sono le prime esperienze, anche se nel regolamento NBFI è specificato tutto, possono capitare queste “lacune” e non diamo penalità in queste gare.

Nei Grand Prix, un consiglio che posso darvi soprattutto se siete alla prima esperienza in assoluto, è quello di fare cross in più categorie per “testare” qual è la vostra categoria, soprattutto se non avete ancora le idee ben chiare, all’inizio può esservi utile e in vista del Campionato Nazionale poi sceglierete quella più adatta sulla quale lavorare. Sicuramente un bravo coach e posing coach saprà aiutarvi al meglio a scegliere e oltre a questo, noi come NBFI siamo sempre disponibili a rispondere alle vostre domande.

Tornando alla valutazione invece, tutto cambia al Campionato Nazionale, lì non devono esserci errori, quindi se vediamo errori nel posing, nella T-Walk, nel costume indossato non affine a ciò che è indicato nel regolamento, la giuria darà delle penalità nel punteggio.

L’esempio che ogni atleta deve avere in testa è quello del vincitore assoluto di categoria del Campionato Nazionale NBFI. Chiaramente ad un Grand Prix difficilmente ci sarà un livello alto come in un Campionato Nazionale (anche se può capitare…), ma va sempre visto in che gara si partecipa ed avere in mente il riferimento indicato. Come già scritto precedentemente, sul sito NBFI e sul nostro canale YouTube ci sono foto e video per farvi vedere e capire tutto al meglio.

Quando si tratta di gare all’estero e soprattutto se si vuole gareggiare come Pro, ovviamente l’esempio visivo da avere in testa è quello dei campioni diventati Pro relativi alla gara in cui si vuole partecipare (es. Campionato Europeo, Campionato Mondiale, Natural Universe, Natural Olympia).

Per quanto potrebbe sembrare facile fare il giudice, non lo è affatto, quando hai la visione generale e già ti stai facendo la prima classifica in testa, poi i pensieri che dicono sempre la stessa cosa: “Ecco la mia classifica, mi dispiace che non possano vincere tutti”. Anche se è solo sport, lo sento molto di più, felicità e dispiacere in ogni categoria…

E non è facile neanche dal punto di vista della “resistenza” alla fatica e al cercare di mantenere la lucidità necessaria per il miglior giudizio, quando la gara dura molte ore ininterrotte, questo risulta il principale scoglio difficilmente superabile da parte dei nuovi giudici che periodicamente provano questa esperienza.

Concludo ringraziando in primis il Presidente NBFI Sandro Ciccarelli e il Segretario NBFI Isabella Desci, perché senza di loro non esisterebbe la NBFI e non avrei mai avuto la cultura e la passione per questo sport.

Ringrazio poi i miei colleghi ed amici giudici, compagni di tantissime gare: Andrea Bonciani (Direttore Tecnico), Davide Donati (Pro PNBA e Capitano della Nazionale NBFI), Augusto Priami (Capo Giuria NBFI). Anche loro hanno avuto un ruolo molto importante nel mio percorso formativo come giudice e Vice Presidente NBFI, le qualità positive di ognuno sono state fondamentali per me.

Ringrazio anche Luigi Del Piano e Rosanna Cicalese per essere sempre disponibili e di supporto alle gare NBFI, anche il loro contributo (vicino e lontano) è ed è stato sempre molto importante.

Infine, ringrazio tutto lo staff NBFI e le persone che sono venute a contatto con il nostro “mondo” e ci hanno aiutato in questi 15 anni a promuovere il natural bodybuilding marcato NBFI!

Vi lascio una serie di link utili per iniziare il vostro percorso agonistico e spero che questo articolo vi abbia aiutato a capire meglio ciò che facciamo in NBFI.

Vi aspettiamo sul nostro palco!

Leggete come funziona il percorso agonistico NBFI: https://www.nbfi.it/percorso-agonistico-nbfi/

Qua vedete il nostro calendario gare: https://www.nbfi.it/gare/

Leggete il regolamento completo: https://www.nbfi.it/regolamenti/

Se vi interessa vedere i risultati delle competizioni passate, cliccate qui: https://www.nbfi.it/risultati-gare/

Leggete qua le nostre politiche e procedure antidoping: https://www.nbfi.it/antidoping/

Guardate il video completo del 14° Campionato Nazionale qui: https://www.youtube.com/playlist?list=PLrqOdJabZbVw7ETJ7cweHiJ5asLiGQvZf

COSA DICONO DI NBFI? LEGGETE LE RECENSIONI: https://www.nbfi.it/dicono-di-nbfi/

Un grandissimo saluto a tutti!

Sauro Ciccarelli

  • Vice Presidente NBFI / INBA Global Italy
  • Giudice Nazionale e Internazionale NBFI – INBA / PNBA
  • Istruttore di Pesistica e Cultura Fisica/Personal Trainer Senior 2° Livello FIPE / CONI
  • Maestro 3° Livello di Bodybuilding ASI / CONI con specializzazione in Supplementazione Sportiva
  • Master Trainer 3° Livello di Pesistica e Cultura Fisica CSEN / CONI
  • Chinesiologo Tecnico Sportivo U.N.C.
  • Kettlebell Trainer FIKDA / ASI / CONI

Per info: nbfi.it@gmail.com

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